Roma arcaica

Roma arcaica

Roma era in origine una polis greca? Oppure una città etrusca? O qualcosa di completamente nuovo? Qual è stato l’influsso fenicio o miceneo? Quali indizi della verità si possono rintracciare seguendo il lento e articolato sviluppo delle leggende romane sulla fondazione di Roma? Cosa ci svelano i rilievi archeologici sugli insediamenti preistorici nel territorio romano? Cosa si può capire dai confronti filologici e linguistici tra le varie culture del Mediterraneo antico? E infine, come si sono articolate nel ‘900 le “mode” accademiche sulla risoluzione di questo enigma storico? Come superare il problema della scarsità di evidenze scientifiche? Una volta approfondito il problema della fondazione di Roma, occorre interrogarsi sul passaggio da monarchia a repubblica: anche qui il dibattito è tuttora infuocato. Roma sotto i re fu uno stato potente o di influenza marginale? La transizione da monarchia a repubblica fu graduale o violenta? E in quale periodo storico preciso avvenne? Quale verosimiglianza hanno a tal riguardo le fonti tradizionali quando parlano di rivoluzioni? E ancora: qual era l’esatta distinzione tra patrizi e plebei nella Roma arcaica e come ricostruirla consci del fatto che – con l’eccezione di Giambattista Vico – il problema dell’origine della plebe può dirsi posto dalla Rivoluzione francese per la prima volta nella storia?

A queste e ad altre complesse questioni cerca con puntiglio di rispondere Arnaldo Momigliano (1908-1987), professore di Storia greca e Storia romana nelle più prestigiose università del mondo. Sono qui raccolti ventisette suoi scritti (non in ordine cronologico, ma per argomento) selezionati da Carmine Ampolo, alcuni inediti in italiano, che coprono un arco di circa mezzo secolo, dagli interventi dei primi anni ’30 al lavoro per la seconda edizione della Cambridge Ancient History del 1981. Con estremo rigore tecnico-accademico e nessuna concessione alla divulgazione, vengono affrontati lucidamente i temi nodali della storiografia contemporanea: la questione delle fonti letterarie e della loro credibilità, il rapporto tra fonti scritte e documentazione archeologica, il dibattito sulla presenza o meno di una vera coscienza storiografica nella cultura romana antica, il ruolo di miti e leggende. Un libro prezioso – anche perché di difficile reperimento – ma difficile da leggere.



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