Roma, si gira!

Roma, si gira
Cosa fa il cinema oltre a raccontare storie? La risposta è semplice: fotografa un’epoca. Questo significa che con l’avanzare del tempo anche il cinema deve progredire, cambiare insomma. In questo momento non ci interessa né l’aspetto stilistico né quello contenutistico della settima arte, ma vogliamo approfondire la sua capacità di fornire allo spettatore un’immagine della città in cui viene girato un film. E quando i film sono più di uno (molti più di uno) questa immagine si fa una mappa precisa, capillare, capace di indagare i più piccoli particolari di una metropoli quanto di coglierne gli aspetti più macroscopici. La città in questo caso è Roma. Quanti film sono stati girati nella città eterna? È una domanda a cui in pochissimi saprebbero dare una risposta. Ma cosa rimane della capitale italiana nelle pellicole che la ritraggono? Certamente il fascino, l’atmosfera, quel sapore decadente che solo una città con la storia di Roma può possedere. Che altro? Il cinema è capace di ritrarla, fotografarla e documentarne evoluzioni e cambiamenti. Basta guardare attentamente…
Questo hanno fatto gli autori. Hanno guardato Roma. Attraverso i film delle due decadi d’oro del cinema italiano, dal 1950 al 1970, hanno scoperto come era la capitale e come è oggi. E ne hanno fatto un volume che è immediato e complesso allo stesso tempo. Perché se da una parte non è altro che una collezione di foto e screenshot della Roma dei film di Fellini e Vittorio De Sica accostati alle istantanee degli stessi luoghi oggi, dall’altra è frutto di una volontà ben più strutturata. Il libro vuole essere testimonianza dei cambiamenti avvenuti nel tessuto urbano della città, ma anche dimostrazione di come una location cinematografica possa cambiare a seconda del regista che la ritrae e sia capace di regalare emozioni completamente antitetiche tra loro. Per facilitare qualsiasi tipo di ricerca a qualsivoglia lettore, Mauro D’Avino (già ideatore del sito Il Davinotti, con un’ampia sezione dedicata alle location cinematografiche) e Lorenzo Rumori creano diversi indici, con titolo dei film, nomi degli attori e dei registi, mappano tutte le location attraverso percorsi tematici e numerano ogni set di foto in modo che si possa ritrovare facilmente sulla cartina posta nelle prime pagine del volume. Tutto il resto sono foto storiche tratte dai film e immagini scattate oggi, con una qualità di carta e stampa impressionante, un’impaginazione attenta e precisa e una cura generale per il volume che, soprattutto oggigiorno, ha dell’incredibile. L’impostazione del libro è talmente semplice ed immediata che si potrebbe replicarne contenuto e impostazione per tantissime città italiane. Noi restiamo alla finestra in attesa che gli autori si mettano all’opera, uno con la macchina fotografica in mano in giro per l’Italia, l’altro sul divano a selezionare le location più interessanti.

 

 

 

 
 
 
 
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