Roma underground

Roma underground
Una guida alla Roma anticonformista e low cost, scritta da chi la città la vive in ogni suo evento, che ha esplorato ogni suo spazio, assaggiato cibi e conosciuto gente di ogni quartiere e rione. Quando il turista viene a Roma finisce per comprare buste di plastica piene di pasta tricolore, colossei in miniatura, mangiare pizza di gomma e gioire per paste “internazionalizzate”. Questa guida salva il turista da tutto questo e anzi gli spalanca un mondo verace, autentico, accogliente. Questo libro ci guida nella scelta dei bar, delle trattorie, delle librerie, come dei pub, in ogni quartiere, descrivendocene la storia e la gente che si incontra. Si perché il percorso proposto è fatto per lo più di interazioni sociali, per aprirci all’anima della città, scanzonata, aperta, sofferente…
Ho provato ogni posto consigliato dall’autrice, ho seguito ogni suo consiglio e da romana posso dire di essermi ritrovata tra amici, tra posti che ho sempre frequentato, di aver mangiato piatti degni della nostra tradizione culinaria come la carbonara dar bruttone, di essermi ubriacata dar mojitaro, e di aver comprato libri nelle librerie indipendenti a San Lorenzo, come di essermi imbattuta nei mercati di Monti, Trastevere e Circo massimo. È una guida che parla in romanesco, che ti dice “nun te preoccupà, te faccio divertì io”, è una guida che ti mette in guardia dal coatto e dal pariolino, è scanzonata come Roma. Insomma non posso far altro che consigliarla a chi vuol venire a vivere questa città, a comprendere la sua essenza, ma anche a chi è romano perché sono segnalati tutti i posti che è obbligatorio frequentare e tutti i festival imperdibili. Una degna concorrente della Lonley Planet, e non è poco.

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