Romanzo italiano

Romanzo italiano

A Torre Annunziata si sta consumando un omicidio di camorra, un’iniziazione più che altro. Giggino Bocca Aperta ha sbagliato e secondo la legge della camorra deve pagare. Il boss (latitante) ha impartito l’ordine ad Antonio e Totò, che sono poi i suoi nipoti. Entrambi a onor del vero non sono proprio dei geni del male, Totò in particolar modo ha scoperto studiando al nord che le sue inclinazioni esulano proprio dallo standard, lui di fare il camorrista non ha proprio il temperamento, anche se sembra una strada inevitabile. Ma zio Salvatore, il boss latitante ‒ vuoi per istinto criminale o perché i “delfini” vanno scelti con attenzione ‒ appioppa ai due un angelo custode, Pasquale Sannino detto o’ Nzevuso, che spesso porta a termine i compiti che ai due non riescono. Intanto a Milano, la tresca di Riccardo Manzoni, architetto con studio ben avviato sposato e padre di una figlia, con la giovane – troppo giovane – Francesca Fiore viene scoperta dalla moglie che lo sbatte fuori di casa ed essendo per i soliti motivi fiscali intestataria di tutto lo lascia in una situazione abbastanza disperata. Anche il suo amico Nicola è piuttosto in crisi, la banca come spesso accade ha bloccato i finanziamenti e lui ha dovuto chiudere la sua concessionaria di auto, mentre la moglie Laura ha perso il suo lavoro presso l’oreficeria Scognamiglio. Nicola però ha un piano che a quanto pare può risolvere tutte le situazioni, compresa quella di Paola e Augusto: lei ex dipendente del commercialista di Riccardo, lui un truccatore professionista …

Da anni Andrea Villani alterna la scrittura con la “creatura” che si è inventato, lo Street Talk, uno show che conta ogni anno decine di ospiti, perlopiù scrittori attori e intellettuali, che di anno in anno ha aumentato il numero di televisioni che lo trasmettono fino ad arrivare oggi ad essere visibile in tutta Italia pur restando a Salsomaggiore. Intanto dicevo scrive: e a differenza di molti autori non ha scelto la strada relativamente semplice di inventarsi un personaggio seriale – cosa che fanno in tanti ma non è semplice come sembra fare bene –, lui ad ogni romanzo cambia genere e storie. Di fondo rimane un autore noir, ma i suoi sono in qualche modo romanzi sociali, raccontano spaccati della società partendo dalle vicende personali dei personaggi. Villani è dotato di un feroce sense of humour, di una raffinata ironia e di una notevole abilità nel mettere insieme le parole: nei suoi romanzi si trova sempre quella vena “comica” che poi è propria della vita. In questo Romanzo italiano, il cui sottotitolo è Storia di mafia amore e (soprattutto) precariato, le traversie dei camorristi e quelle dei personaggi milanesi si intrecciano a loro insaputa, perché parafrasando un altro romanzo di Villani il destino ha sempre una sua strategia e come un abile tessitore l’autore svela la connessione ‒ perché ovviamente c’è ‒ solo all’ultimo.



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