Rosa elettrica

Rosa elettrica
Rosa è una donna di trent'anni. Rosa abita da sola in un appartamento. Rosa è una donna che lavora, che ha poco tempo per la casa, per se stessa. Rosa ha intrapreso gli studi universitari arrivando ad un passo dalla laurea in Filosofia. Rosa è una poliziotta al suo primo incarico importante. Da bambina credeva di avere i superpoteri, credeva di essere in grado di generare energia elettrica e ricaricare le pile, di essere diversa, speciale. Ma ora, donna mai veramente cresciuta fino in fondo, deve fronteggiare la responsabilità di proteggere Daniele Mastronero detto Cocìss, un giovanissimo e feroce capozona della 167 accusato di aver barbaramente ucciso un altro boss e purtroppo due bambine. Subito dopo l’arresto Cocìss però ha deciso di collaborare, e per questo è stato trasferito in una località segreta per essere protetto da ritorsioni e vendette. Rosa entra così in contatto con lui, con i suoi diciotto anni, la sua faccia sfregiata, il suo volto da vecchio, la sua perspicacia, le sue bugie. Cocìss è in possesso di preziose informazioni sulla sanguinaria faida d’Aprile, informazioni che hanno portato all’arresto di molti nomi illustri, ma da quel momento il programma di protezione del ragazzo inizia a mostrare inaspettate falle. Rosa, suo malgrado, si trova coinvolta in un labirinto di verità vere o presunte, di bugie, di sospetti. Inizia a chiedersi chi sia veramente, se quello che il ragazzo ha rivelato corrisponda al vero, se tutta la faccenda non nasconda in realtà qualcosa di veramente più grande di tutti loro...
Giampaolo Simi si cala con naturalezza nell'anima della sua protagonista, narra la storia in prima persona, fino a coincidere con Rosa e - con un’operazione tutt'altro che semplice - esplora e racconta il suo universo fatto di relazioni inesistenti, di rapporti via sms, di insonnie, di incontro-scontro con i suoi genitori. Rosa è una poliziotta alle prime armi, non ancora abituata a trattare con mostri come il pentito che deve proteggere, ma è decisa a fare il proprio dovere fino in fondo senza lasciarsi condizionare dal fatto che Cocìss sia in realtà il 'nemico'. Un romanzo che è stato definito a ragione 'asciutto', un libro del quale la bravura di Simi nei dialoghi rende veloce e scorrevole la lettura nonostante il ‘lavorio mentale’ di Rosa, espresso con un diluvio di parentetiche. Rosa Elettrica ha anche il merito di riportare nelle storie di questo autore viareggino la tenerezza e il sentimento che sembravano essere stati smarriti nelle sue opere precedenti.

Leggi l'intervista a Giampaolo Simi

 

 

 
 
 
 
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