Scacco matto

Scacco matto
C’è Panina Manina e la sua incredibile storia: dalla solitudine all’arrivo nella ‘dimora’ della chiromante; dal suo presunto annegamento al ritorno al circo fino al ricongiungimento con il padre. C’è la piccola Cecilie che in una notte viene svegliata dalla voce sconosciuta dell’angelo Ariele che le domanda se ha dormito bene. Ci sono le loro chiacchiere, le domande, le curiosità, i ricordi… le sorprese. Ci sono il giovanissimo Hans Thomas e il suo papà alla ricerca affannosa della mamma, fuggita chissà dove e chissà con chi per seguire il suo sogno di entrare nel campo della moda; e ci sono le tappe del loro viaggio durante il quale Thomas incontrerà personaggi incredibili: un nano che, forse, gli farà sbagliare strada, il venditore di pane con la boccia con il pesce rosso sul bancone… quell’uomo così strano che gli nasconderà un libro microscopico proprio dentro un panino e gli svelerà in qualche modo il segreto della gazzosa purpurea… E ancora Lord Hamilton e la sua inestinguibile passione per il gioco degli scacchi e la voglia di organizzare una partita su un’enorme scacchiera costruita apposta per lui con lastre bianche e nere, la grande festa con la partita nella quale i pezzi sono esseri umani, re, regine, cavalli, torri e pedoni gli uni contro gli altri fino a tarda notte e poi la serie di omicidi iniziata proprio il giorno seguente la festa. E naturalmente c’è Sofia, e il corso di Filosofia, con le tante domande e le risposte sempre calzanti, semplici quasi ovvie tanto ovvie da essere perfette; ci sono i conigli bianchi, gli specchi i gomitoli, le carte, i libri, e persino il jolly che, saltato fuori dal mazzo di carte di un naufrago, entra ed esce dalle varie storie raccolte nel libro...
Se il norvegese Jostein Gaarder ha venduto nel mondo oltre quaranta milioni di copie ci dovrà essere un motivo, anzi, più di un motivo. Il suo fortunato esordio Il mondo di Sofia, la storia della bambina e del filosofo, ha fatto in breve il giro del globo: con questo ‘thriller filosofico’ - come lo indicò per la prima volta il Corriere della Sera - Gaarder è entrato nel cuore dei lettori assicurandosi un posto privilegiato nell’immaginario collettivo. Con questa raccolta, che non può essere semplicemente considerata una semplice antologia dei suoi testi più belli voluta dalla casa editrice per celebrare vent’anni di carriera, l’autore stesso ha voluto tracciare un itinerario privilegiato attraverso le storie che alla fine mirabilmente confluiscono le une nelle altre dando vita ad un vero e proprio ‘romanzo’ totalmente nuovo, intervallando i vari contributi con un filo rosso costruito da riflessioni, commenti o piccoli aneddoti. L’eclettismo di Gaarder colpisce quando si intraprende la lettura di uno qualunque dei suoi lavori: si sa sempre da dove si parte, ma mai dove si va ad approdare. Il suo mondo un po’ alla Tim Burton non smette mai di generare suggestioni dopo suggestioni, paesaggi dopo paesaggi, intuizioni che alludono sempre a qualcosa che va oltre. Troviamo tra le pagine di questo volume estratti da Diagnosen og andre noveller, inedito nel nostro paese, La ragazza delle arance, Il mondo di Sofia e molti altri. Ne risulta un libro appassionante, suggestivo dalle tinte pastello, molto più di un morso per chi ancora non ha ancora assaggiato i suoi libri, un delizioso antipasto per chi è ghiotto di storie scritte bene, che divertono ed indicano sempre una direzione privilegiata verso la porta dei sogni.

 

 

 

 
 
 
 
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