Scheletri

Scheletri

Un mostruoso temporale estivo si abbatte sulla zona attorno al Long Lake, nel Maine. La mattina dopo si contano i danni: David decide comunque di fare un salto al supermercato in paese col figlio Billy, di quattro anni, lasciando nella villa in riva al lago la moglie Steffi, perché la dispensa è vuota. Schivando alberi e pali dell’alta tensione caduti, i due arrivano al supermercato proprio un attimo prima che il paese venga inghiottito da una fittissima nebbia che sale dal lago. Dalla nebbia giungono grida spaventose di dolore: cosa diavolo si nasconde in quell’incubo grigio che nasconde tutto alla vista? Quando i suoi due figli trovano in una scatola in soffitta la vecchia scimmia di peluche con i piattini di latta in mano e il suo sorriso inquietante, Hal non riesce a credere ai suoi occhi. È tornato nel Maine per il funerale dello zio che lo ha cresciuto e ora si trova scaraventato in un orrore della sua infanzia che sperava non sarebbe tornato più (“Non puoi essere qui. Ti ho buttato giù nel pozzo quando avevo nove anni”). Quell’odiosa scimmietta sembrava maledetta: ogni volta che sbatteva i suoi piattini, qualcuno moriva… Una famiglia si prepara per il viaggio di linea su Marte. Il gate è costituito da una grande sala piena di lettini: qui i viaggiatori verranno sedati con un gas anestetico e poi fatti passare incoscienti attraverso un portale di teletrasporto, per uscire da un identico portale sul Pianeta Rosso dopo pochi istanti. Per ingannare il tempo, il papà spiega ai suoi bambini come è stato scoperto il teletrasporto nel 1987 e come il suo inventore, Victor Carune, ha capito che l’unico modo per arrivare vivi e sani di mente era viaggiare in stato di incoscienza…

Antologia memorabile, Scheletri: un vero classico datato 1985. I racconti in realtà coprono un lungo periodo della vita di Stephen King: si va da L’immagine della falciatrice, scritto a 18 anni (eppure così maturo nel rileggere i classici del genere) a La ballata della pallottola flessibile del 1983. Troviamo testi perfettamente coerenti col “canone” e frammenti che poco o nulla hanno a che vedere con lo stile che ha reso lo scrittore del Maine una leggenda, esercizi di stile comunque mirabili ed emozionanti. Se “Leggere un buon romanzo è per molti versi come avere una relazione sentimentale lunga e soddisfacente”, mentre “un racconto è come un bacio veloce, nel buio, ricevuto da uno sconosciuto”, come spiega King nella prefazione, Scheletri è una vera e propria dark room in cui godersi la più totale promiscuità. Menzione d’onore per il visionario e “ballardiano” La scorciatoia della signora Todd e per il celebre La nebbia, da cui nel 2007 Frank Darabont ha tratto un ottimo B-movie, ma il livello è costantemente altissimo.



 

 

 
 
 
 

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