Scintille

Scintille

Tra Auguste Rodin e Camille Claudel scatta subito qualcosa. Accade fin dal momento in cui Camille mostra al grande scultore quello a cui sta lavorando, il busto di una donna anziana, opera che ha “un non so che di consapevole, sotterraneo e guerresco. Di fragile e forte”. Il loro rapporto sarà molto di più di quello tra maestro e allieva. Rodin le promette più volte che lascerà la sua compagna di una vita, Rose. Ma non lo farà…1936, Imperial Valley. Dorothea Lange sta passando da lì a bordo di una Ford con le portiere laterali rivestite in legno. Sta cercando immagini significative da catturare con la sua macchina fotografica. Ne trova una che resterà nella storia, quella di una madre dal volto sofferente con i suoi bambini. “Un incontro di qualche istante, un legame che si stabilisce senza che la durata incida sulla tenacia con cui verranno tenute unite, in maniera imprevedibile, due donne”. Quella fotografia è conosciuta ai più con il titolo “The migrant mother”. La donna ritratta si chiama Florence Thompson… Francois Truffaut sente che quella è la scelta giusta. Sarà Jean-Pierre Leaud a interpretare Antoine Doinel, il ragazzino protagonista del suo primo lungometraggio I quattrocento colpi. A convincerlo più di tutto la lettera che il preside del collegio di Pontigny gli ha inviato per metterlo in guardia, avvertendolo che il giovane è un individuo “ingestibile, indifferente, arrogante, privo di disciplina” e chi più ne ha più ne metta. Il preside però forse non conosce il passato di Truffaut…

Incontri, legami. Persone che incrociano le proprie esistenze, a volte per destino. Sono le “scintille” di cui parla Federico Pace in questo suo ultimo saggio. Auguste Rodin e Camille Claudel, Dorothea Lange e Florence Thompson, alias “The Migrant Mother”, Francois Truffaut e Antoine Doinel, sono solo alcuni dei personaggi celebri che incontriamo tra queste pagine. Sono tutti al centro di storie più o meno note, sedici aneddoti raccontati dalla penna di questo scrittore e giornalista. Pace mette sotto la lente d’ingrandimento i sentimenti, quelli che si instaurano tra il grande sculture Rodin e la sua giovane amante ma anche quelli altalenanti tra l'amicizia fraterna e la rivalità che intercorrono tra due grandi artisti, protagonisti di uno dei binomi musicali che più hanno segnato la contemporaneità, Paul McCartney e John Lennon. E ancora i rapporti familiari, come quello tra Ernesto Che Guevara e il fratello, tra Maria Callas e la sorella Jackie. Già Controvento si era rivelato un caso editoriale. Anche con Scintille Federico Pace ha riscontrato un grande successo, balzando subito al top delle classifiche. In questi racconti l'autore scandaglia vicende note portando alla luce sentimenti umani, umanissimi e comuni a tutti. Perché “accade a ciascuno di noi, prima o poi, di imbattersi nell’istante vertiginoso in cui una persona irrompe nella nostra quotidianità e ne muta l’assetto. c’è sempre qualcuno a cui ci avviciniamo, che ci tocca, ci illumina, ci piega e ci risolve. Che definisce e segna il nostro destino. Che dà forma a quel che siamo”.



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