Scolpitelo nel vostro cuore

Scolpitelo nel vostro cuore
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Liliana è una ragazzina come le altre. Le piace studiare, stare con le sue compagne e giocare. La sua è una famiglia piccolo borghese, che in passato può orgogliosamente ricordare di aver difeso l’Italia che da sempre ama. Milano negli anni ’30 è bella e Liliana è felice di abitarci. In quegli anni però striscia lentamente dall’alto un potere che modificherà la situazione di pace esistente per far sprofondare tutti nella più assoluta disperazione. Soprattutto, chi, come la famiglia Segre, è di religione ebraica. Non importa se il nonno ha combattuto in una guerra patriottica. Non importa se il padre fino a quel momento ha ricevuto attestati di stima unanimi per il suo lavoro. Improvvisamente, per una serie di leggi ignobili, tutti gli ebrei italiani perdono ogni tipo di libertà o dignità. Una ragazzina di 8 anni vede infranti i suoi sogni di istruzione. Da un momento all’altro a Liliana non è più permesso di entrare nell’istituto scolastico che tanto amava. Per avere un po’ di respiro occorre lasciare Milano, e anche l’Italia stessa. Salutare il proprio mondo e attraversare le montagne che separano Varese dalla Svizzera, sperando in un futuro diverso, in cui la vita non è legata alle scelte immonde di un dittatore. Il destino è beffardo, purtroppo, e può metterti davanti un poliziotto svizzero che non permette ad un padre e a una figlia di entrare nel suo Paese, segnando per sempre la loro esistenza. Respinti, i Segre tornano in Italia, ma da qui verranno deportati verso i campi di concentramento. A destinazione, verranno divisi. L’ultimo momento in cui Liliana vedrà gli occhi del padre coinciderà con l’inizio dell’orrore, da cui faticosamente, allo stremo delle forze, riuscirà a risorgere, come unica testimone della barbarie umana…

Questo piccolo libriccino ha un peso specifico decisamente importante. Liliana Segre da molti anni racconta in giro per l’Italia le terribili vicende che la sua famiglia, come il popolo ebraico, ha subito. Spesso questi incontri avvengono all’interno di scuole in cui si percepisce la forza del legame esistente tra la piccola alunna ebrea che all’inizio del secolo viene strappata al suo banco semplicemente per motivi religiosi e i ragazzi di oggi che hanno la fortuna e la possibilità di ricevere un’istruzione. L’autrice sottolinea l’importanza di testimoniare l’orrore per evitare di ritrovarselo di nuovo in futuro. Molti episodi sono giustamente raccapriccianti, dolorosi. Immaginare quegli uomini e quelle donne vivere al freddo e sotto il tiro di soldati folli spezza il cuore, ma non bisogna evitare la verità per inutili ipocrisie. Nelle sue conferenze come nella in questa loro versione cartacea, in cui il linguaggio usato è quello garbato e profondamente colto della da poco Senatrice a vita, ciò che davvero importa è sottolineare la necessità della parola. Non bisogna dimenticare che a ridosso della fine della guerra, in pochi volevano sapere cosa nascondessero i fili spinati di Auschwitz o Birkenau. Il boom economico doveva crearsi sotto la stella del rinnovamento, senza pensare al passato. Solo più tardi grandi persone, come la Segre appunto, hanno avuto il coraggio di dire, di narrare, perché altrimenti tutti gli sforzi fatti sarebbero stati vani. Il mondo doveva sapere e, adesso più che mai, non deve dimenticare.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER