Scompartimento per lettori e taciturni

Scompartimento per lettori e taciturni
Le interviste, il mercato dei premi letterari, l’editing, il mondo delle recensioni, l’analisi del mercato letterario in Italia, la vita di tutti i giorni e i libri dentro al quotidiano, l’analisi della società italiana riguardo al consumo del bene-libro, i tanti consigli: i libri da leggere e i libri da lasciar perdere, i libri in tv, i libri da wc, le librerie, i ritratti, i giovani e la lettura. Grazia Cherchi che è giornalista, scrittrice e editor, che scrive su Panorama, Il secolo XIX, Linus, L’Unità e altri ancora; che fonda e dirige i Quaderni Piacentini, che scompare nel 1995. Grazia che vive per i libri ed è voce autorevole e libera all’interno della scena culturale italiana; Grazia che in vita non accetterà mai di far parte di una giuria di premi letterari perché dice che in quelle manifestazioni il vincitore non è mai colui che effettivamente si merita di vincere. Grazia che suggerisce di non leggere la IV di copertina, scritta da chi, secondo lei, il libro non lo ha letto e a volte non lo conosce proprio. La IV di copertina, dice ancora, allontana il possibile lettore invece di avvicinarlo al libro perchè il più delle volte contiene dettagli errati o addirittura inesistenti scritti per di più male, per non parlare dei finali svelati. Lei invece legge sette otto libri alla settimana oltre a molte critiche e recensioni; in libreria vorrebbe vedere lo scaffale dei libri migliori più che quello dei libri più venduti. Perché, si chiede la Cherchi, ci si appassiona e si discute di un orologio, di un auto, o di una pietanza, mentre  risulta patetico o ridicolo entusiasmarsi e appassionarsi ad un libro? I lettori sono sì una minoranza, ma di irriducibili. Grazia che ha fiducia nel popolo dei lettori e crede che non caschino più nella logica del gorgo pubblicità-visibilità uguale a miglior libro, ma che ci sia un “filtro” critico nella nuova generazione dei lettori italiani.
Dagli articoli scritti da Grazia Cherchi vien fuori la personalità di una grande donna prima della  figura di una grande giornalista, una donna che possiede nella sua vita un grande amore: la lettura. Un amore che, implicitamente, contiene quasi una “missione”: far scoprire o riscoprire il piacere della lettura a tutti senza nessuna distinzione di età sesso oppure livello di istruzione. Grazia quando incontra qualcuno chiede per prima cosa “Qual è il libro che stai leggendo?” poi regala libri appena può come alla signora anziana che le confida di amare molto la lettura ma, visti i prezzi dei libri, continua a rileggere solo quelli che possiede; o alla ragazza che incontra su di un treno e che annoiata non sa come far passare il tempo. Godibilissimi gli aneddoti che la Cherchi ci regala; come quello che riguarda la perdita della sua borsa in tram. Grazia è sul tram e scende precipitosamente temendo un cambio di percorso ma dimentica la borsa che contiene sei libri nuovi fiammanti e due pacchetti di sigarette; il valore è per i libri di circa 140.000 lire e di 4.900 lire per le sigarette, siamo nel 1992. Due ore dopo Grazia senza nessuna speranza di ritrovare la sua borsa corre al deposito dei tram. Ritrova la borsa e guardandoci dentro si accorge che ci sono tutti i libri e sono sparite le sigarette: conclude dicendo che i libri purtroppo per molti potrebbero essere un buon sistema anti-ladro. Libro consigliato a chi nel ghetto dei lettori ci sta comodo comodo.

 

 

 
 
 
 
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