Scritto nell’acqua

Scritto nell’acqua

Alessio Orsini, orfano di madre dalla nascita, dopo l’ennesimo litigio consumato con un padre nobile e severo e una matrigna detestata, prende dimora a Trinità dei Monti, a poca distanza dall’abitazione in cui soggiornò il poeta inglese John Keats. Di spirito ribelle e anticonformista il ragazzo ha assunto lo pseudonimo di Alex Forte e da anni è ormai uno dei dj più apprezzati di Radio Capital International. Nella folta schiera dei suoi fan rientra anche Caterina Roseti, affetta da un incondizionato amore per la poesia, la letteratura, l’arte, la filosofia e la musica. La ragazza, che dieci anni fa ha lasciato la Calabria per venire a studiare a Roma, lavora come editor presso la casa editrice Armonia e frequenta regolarmente un corso di danza del ventre. Alessio è abituato a frequentare solo donne sempre sessualmente disponibili e poco inclini a relazioni stabili. Caterina, invece, è dotata di una natura romantica e non rinuncia alla speranza d’incontrare il grande amore. Custodisce sul proprio comodino una raccolta di liriche di Keats, che legge assiduamente e desidera visitare l’abitazione e la tomba del poeta. I due, dopo essersi conosciuti casualmente in un caffè e ritrovati in una discoteca iniziano a frequentarsi…

Dopo I racconti del sogno e Il romanzo di Penelope, Scritto nell’acqua è il terzo libro scritto da Nuccia Benvenuto. Si tratta di un romanzo diverso dalle tante storie convenzionali e uniformi che appaiono più destinate al cinema e alla televisione che non ai lettori. Contro ogni canone e prevedibile collaudo, l’autrice calabrese affida la dimensione tematica del romanzo alla poesia, con particolare riferimento ai versi e alla figura di John Keats, che soggiornò negli ultimi mesi della sua breve esistenza a Roma ed è tutt’ora sepolto nel cimitero acattolico. Attorno a questo bobina avvolge i fili di biografie e di legami interpersonali, di rapporti d’amore di cui perlustra a fondo le pulsioni più intime dei vari protagonisti. E non si sa per quale magia narrativa la Benvenuto ci trasforma in parte integrante di ciò che accade, come se ci trovassimo davvero a percorrere con loro le vie di Roma e a raggiungere Pizzo Calabro. Ci trascina, con una mano più attenta ai risvolti psicologici che non alle dinamiche dei fatti, all’interno di un flusso continuo di pensieri, sogni, desideri, riflessioni sulla poesia come ordine e forma di un amore autentico ancora possibile.



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