Sedute spiritiche

Sedute spiritiche

Willi S., il medium, sta per iniziare la sua trance nel salotto del barone von Schrenck. Il pubblico raccolto per assistere all’evento comprende anche due controllori, che assicurano il corpo del medium alla sua sedia per impedire che possa compiere qualche trucco. Tra gli osservatori, anche un curioso ma parzialmente scettico Thomas Mann, che attende lo svelamento delle occulte forze governate da Willi. La lunga attesa non è delusa, il giovane cade in trance e strani fenomeni iniziano ad accadere nella stanza… In un secondo evento, a Mann viene data l’opportunità di ricoprire il ruolo di controllore, di rimanere, cioè, a stretto contatto col medium. I fenomeni prodigiosi di telecinesi cui ha già assistito si ripetono… Mann è dunque pronto a testimoniare al barone che ciò cui ha assistito affonda certamente nell’occulto: troppo il turbamento fisico di Willi, seppur in trance, troppi i sussulti, quasi che una forza misteriosa stesse agendo dentro di lui… Di fronte ai membri del Rotary Club di Monaco di Baviera Mann descrive la sua casa al mare, nella penisola di Neringa. Lambita dal mar Baltico, la terra riporta però dei tratti meridionali: la linea bianca della costa, le dune di sabbia, alberi che assomigliano a pini. La popolazione, non numerosa e accogliente, si dedica per lo più alla pesca e nutre grande rispetto per la terra ma soprattutto per il mare…

Quattro brevissime opere inedite, per la prima volta pubblicate in Italia. I primi tre scritti sono i resoconti di due sedute spiritiche a cui lo scrittore Thomas Mann partecipa nel 1922, con spirito parzialmente scettico ma curioso. L’impressione che ne riporta è molto forte, con la conclusione che non si siano prodotti inganni ai danni dei presenti e che dunque si possa parlare di una forma di occulta autenticità. Non saranno stati forse questi due episodi a determinare l’interesse di Mann per il tema, però è lecito pensare che abbiano contribuito: molta della sua letteratura ondeggia fra raziocinio e sogno, che non sempre sono così ben distinti. Sono le tipiche atmosfere della sua letteratura maggiore, da La montagna incantata (pubblicato poco dopo gli eventi) a La morte a Venezia. L’occultismo, insomma, trova ampio spazio grazie anche all’approccio sempre curioso di Mann, testimoniato anche dall’ultimo scritto contenuto nella raccolta. La breve presentazione della sua casa di vacanza, oltre a regalarci qualche bella descrizione, ha un po’ il fascino dell’esplorazione: lungi dall’essere un reportage geografico, è invece piena di suggestioni, di attenzioni per le persone e per gli effetti che quell’esperienza in particolare può produrre sui viaggiatori. Un altro modo per leggere Mann, ritrovando nel piccolo i riflessi delle sue più grandi opere.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER