Segreti sepolti

Segreti sepolti
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Ridley giace al buio ferita e dolorante, sul pavimento marcio di un edificio bruciato del Lower East Side di Manhattan. Qualcosa gli si è conficcato nella coscia destra: un proiettile, un pezzo di legno, un chiodo, chissà. Non riesce a vedere. La pioggia cade copiosa, insinuandosi nei buchi del tetto. Ridley non è sola, è insieme all’unica persona al mondo di cui si fida, e anche lui è ferito. Mugola, si muove, la chiama. “Va tutto bene. Andrà tutto bene”, gli sussurra la ragazza, ma non è davvero convinta che sarà così: là fuori ci sono degli uomini che li stanno braccando, uno di questi è stato per molto tempo l’uomo che lei ha creduto di amare, ma la realtà è che lui ha sempre voluto proteggere la verità, quell’orribile verità che Ridley ha scoperto. Adesso quegli uomini sono sopra di loro, si avvicinano con le loro torce tra gli scricchiolii del legno; la ragazza riesce a trascinare il suo compagno semicosciente fino ad un vecchio divano rovesciato che crea una nicchia contro il muro, per fortuna, abbastanza grande per contenerli entrambi. “Sei”, sussurra lui, “Restano sei pallottole”. Eppure, fino a poco tempo prima la vita di Ridley era quella normale di una trentenne: un lavoro “quasi regolare” come giornalista, un appartamento dall’affitto incredibilmente economico in un condominio all’angolo tra la First Avenue e l’Undicesima, sopra una vecchia pizzeria che sparge fragranti odorini; una famiglia benestante residente nel New Jersey che ha sempre adorato. Poi, quel piovoso lunedì mattina: l’impossibilità di raggiungere Tribeca a piedi, la decisione di prendere un taxi per arrivare in tempo al lavoro, la vista di quel bambino coi jeans sbiaditi e il cappottino rosso dall’altro lato del marciapiede che, perso di vista un attimo da sua madre, mette un piede in strada mentre un furgone bianco si avvicina pericolosamente. E Ridley che si scaglia verso di lui, veloce come un proiettile, ignara delle conseguenze che il suo nobile gesto andrà a innescare…

“(…) Eppure ho motivo di credere che non sia stato un fatto preciso, ma un numero infinito di piccole decisioni a condurmi alle circostanze che hanno cambiato così profondamente sia me che quelli che mi circondano”. Così Ridley Jones entra nel vivo della sua rocambolesca vicenda, rivolgendosi direttamente al lettore in tono intimo e complice, e trascinandolo in quel vortice di macerie in cui ben presto si trasformerà tutta la sua esistenza. Balzata temporaneamente agli onori della cronaca per aver salvato il piccolo Justin di appena tre anni, Ridley sa che New York si dimenticherà presto della sua faccia, ma evidentemente, a qualcuno il suo volto è rimasto ben impresso; basteranno un messaggio anonimo – “ Sei mia figlia?” – e una vecchia foto ingiallita, che ritrae una donna sconosciuta che le assomiglia in modo inequivocabile, per mandare in malora trent’anni di certezze e mettere in discussione perfino quella cosa, l’unica forse, di cui tutti possiamo affermare essere davvero certi: il proprio nome. Il desiderio di sapere è forte e il viaggio intrapreso alla ricerca della sua vera identità è per Ridley doloroso, teso, liberatorio; braccata su ogni fronte, New York ad un tratto non le sembra più così infinita, ne così cinicamente indifferente, ma dotata di mille occhi e orecchi, pronta a captare ogni suo minimo respiro e movimento. Inquietante, cupo, avventuroso, Segreti sepolti lascia spazio anche alla passione e al sentimento, a cui la protagonista si abbandonerà senza inibizioni di sorta col suo affascinante (quanto ambiguo) vicino di casa. Un buon intrattenimento, non particolarmente originale ma ben costruito: la sua autrice, l’americana Lisa Unger, ha scritto oltre a questo (eletto Amazon Top Ten Thriller of the Year) numerosi bestseller tradotti in tutto il mondo, ed è particolarmente apprezzata nell’ambiente del mistery.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER