Sei una donna cattiva

Sei una donna cattiva

Parma. Laura Cresci sta camminando lungo via Garibaldi. Difficile non notarla sui suoi tacchi alti che fanno rumore sull’asfalto e con la sua lunga coda di capelli castani. Con le falcate delle sue lunghe gambe è già dentro al Teatro Regio per il concerto di musica elettronica di Alva Noto e Blixa Bargled. Finito il concerto, decide di tuffarsi nella movida di via Farini, passando per Piazza del Duomo. Nota un uomo vestito di scuro con una lunga cicatrice sul volto e delle mani bianche e affusolate che la sta fissando. Poi sparisce nel nulla. Una volta rientrata a casa, nota tra la posta una lettera anonima con una scritta telegrafica: “Sei una donna cattiva”. Dati i tanti spasimanti, però, non sembra dare al foglio troppa importanza. Dopo una veloce telefonata con un’amica decide quindi di uscire nuovamente. Varcato il portone, non si accorge di un’ombra furtiva che sguscia alle sue spalle e inizia a menare fendenti con un lungo coltello. Prima all’addome, poi alla gola. Sangue ovunque. Prima di morire riesce solo a sentire: “Sei una donna cattiva”. La terza vittima a cui ne seguirà una quarta. E poi anche Luz, cantante dalla voce incredibile nonché nuova fiamma di Bruno Lomax, viene minacciata di morte anche lei. Che si tratti dello stesso killer? L’investigatore vuole proteggerla a ogni costo ma percepisce che c’è un segreto che Luz non vuole rivelargli e che è fondamentale per braccare il killer…

Con Sei una donna cattiva si conclude la Trilogia delle donne perdute di Antonio Bocchi. Il setting questa volta abbandona le nebbiose atmosfere della Pianura Padana e si sposta nel contesto metropolitano di Parma, più adatto, con tutte le sue stradine e i suoi vicoli ciechi, a un serial killer che colpisce con il favore dell’oscurità. Il detective Bruno Lomax è coinvolto emotivamente nella vicenda dato che nel centro del mirino ci finisce anche la sua nuova fiamma, Luz. Una cantante che, a dispetto del nome, ha un passato oscuro e misterioso e che Lomax proverà in tutti i modi a conoscere a fondo, in modo da risolvere il caso. A risultare nuovamente risolutivo e di grande aiuto ci penserà ancora il prete tenebroso Don Luiso, uno dei personaggi più interessanti della trilogia. Il genere è quello del cosiddetto gotico padano, in cui la tranquilla provincia emiliana fa da sfondo a indagini crepuscolari che sfociano dalla normalità al mondo dell’occulto. Questo ultimo romanzo è leggermente inferiore rispetto ai primi due, per il maggiore coinvolgimento sentimentale del protagonista, a scapito della storia in generale. Si è perso un po’ il tono ironico dei primi due romanzi e Lomax sembra quasi essere un personaggio diverso dal solito. Rimane comunque un ottimo romanzo gotico coeso e senza sbavature, con una trama che lascia in sospeso fino all’ultimo e spiazza nel finale.



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