Semplicemente in equilibrio

Semplicemente in equilibrio

Il passo successivo, ma non certo l’ultimo di una serie anzi sempre più lunga e fruttifera, è stato l’orto. Nel 2009 con Emanuele, il compagno d’allora, Sabrina decide di andare ad abitare in una casa con un po’ di giardino. Per entrambi, abituati alla vita in città, in appartamento, in condominio, nel quale di norma, al massimo, se si ha fortuna, si ha a disposizione un balcone o un terrazzo, la cura del giardino è una cosa nuova, perciò per i primi tempi limitano i loro interventi alla parte ornamentale. Dopo un paio d’anni, però, Sabrina sente il desiderio di provare a far crescere qualcosa di commestibile nel terreno: anche in questo caso comincia con calma, dedicando in prima battuta all’orto uno spazio di due metri per due. Ovvero sei piante di pomodoro e sei di zucchine piantate a coppie. Vuole infatti prima vedere se sia o meno davvero in grado di far crescere qualcosa. Quando decide di provare a fare un orto chiede consiglio a un amico che ha una casetta e si dedica come lei all’agricoltura da giardino già da qualche anno. La sua concezione dell’orto è chiaramente molto più professionale di quella di Sabrina che è solo una appassionata e volenterosa neofita, almeno per il momento: lo spazio che lui riserva alle sue colture è decisamente più ampio di un quadrato di un paio di metri per lato, e inoltre è attrezzato con una serie di strumenti mirati. Pertanto appena l’amico vede il giardino di Sabrina si illumina subito intuendone le grandissime potenzialità…

Sabrina Gregori ha fatto una scelta di vita che l’ha portata a essere una persona più consapevole delle sue necessità per raggiungere un miglior grado di benessere, armonia psicofisica e serenità, anche con la natura, dato che di Terra su cui vivere e da far ereditare ai figli a cui l’abbiamo presa in prestito ne abbiamo una sola, e inquinata. Il che non è propriamente un obiettivo facile, visto che le nostre abitudinarie esistenze nella società contemporanea che ci costringe a correre sempre non per andare avanti, ma per non scivolare all’indietro, per non perdere quel poco che si ha, sono attanagliate dallo stress. Che genera frustrazione. Però se davvero lo si vuole e può fare, in misura maggiore o minore a seconda delle possibilità, un altro modo di vivere c’è, e a raccontarlo è lei, partendo dalla sua personale esperienza che le ha fatto e fa risparmiare tempo, denaro, salute, e arrivando a edificare un saggio e un vademecum, chiaro, preciso, semplice, leggibile, interessante. Lei, Sabrina Gregori: una persona come tante – ed è questa la sua forza, anche dal punto di vista meramente e compiutamente divulgativo – profondamente calata nella normale dimensione quotidiana fatta di alti e bassi e che dà consigli, non cerca proseliti, non è un santone, uno psicoterapeuta, un maestro di yoga o di meditazione, un tecnico, un ingegnere ambientale o delle costruzioni, un economista, ma un’amica con cui conversare piacevolmente.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER