Serial killer

Serial killer

24 gennaio 1989. Una folla chiassosa circonda le mura della Florida State Prison. La luce dei fari che illumina il penitenziario si affievolisce. Urla di gioia. Un cartello viene mostrato alle telecamere: “Brucia, Ted! Arrostisci all’inferno”. Sono le 7.16 e Theodor Robert Bundy è stato appena giustiziato sulla sedia elettrica. Ha ucciso l’ultima volta nel 1978 e la vittima è una bambina di dodici anni. L’ultima di una lunga serie: Ted Bundy è uno dei serial killer più efferati che la storia ricordi. Ma chi sono i serial killer? Cosa li spinge a compiere i loro omicidi? Prima di tutto il serial killer è “il mostro che aspetta in agguato nella metà oscura, in quell’altrove misterioso e inesplorato che per i nostri antenati erano il bosco e la palude […] e ora che i boschi e le paludi non ci sono più, è nelle nostre città che andiamo a cercare gli orchi del nuovo millennio”. E questi orchi sono i serial killer, che già nella seconda metà dell’Ottocento sono stati studiati da Cesare Lombroso, anche se il termine appare per la prima volta negli anni Cinquanta del Novecento. Col tempo gli studi sugli assassini seriali si sono evoluti e oggi si è in grado di affrontare il fenomeno in modo scientifico. C’è chi uccide perché crede di avere una missione da portare a termine; chi per piacere, chi per mangiare la propria vittima. Con una costante: il serial killer è la personificazione di un qualcosa di irrazionale e animalesco che irrompe con violenza nella quotidianità umana, apparentemente logica e ordinata…

Serial killer è un saggio scritto a quattro mani dal criminologo e psichiatra Massimo Picozzi e dallo scrittore Carlo Lucarelli, i quali costruiscono un’indagine meticolosa e puntuale sul fenomeno che ha ispirato romanzi e pellicole: quello degli assassini seriali. Si parte dagli albori, dagli studi che Cesare Lombroso effettuò su Vincenzo Verzeni, il “Vampiro della bergamasca”, concludendo che le caratteristiche fisiche umane determinavano il comportamento sociale deviante. La trattazione si sposta sulla classificazione dei serial killer in base alle loro pulsioni e alle loro azioni, in cui si tenta di entrare nella mente dell’assassino e studiarne la psicologia. Al rigore scientifico di Picozzi, si unisce l’illimitata capacità di Lucarelli nel raccontare storie, di trascinare il lettore nella vicenda narrata. Così ci s’imbatte nei più efferati killer che la storia ricordi: Ted Bundy, Fritz Haarmann, Edmund Kemper, Ed Gein, Jeffrey Dahmer, David Berkowitz e molti altri. Senza dimenticare le donne come Milena Quaglini, Leonarda Cianciulli e Aileen Wuornos. Ovviamente c’è anche spazio per gli italiani: Vincenzo Succo, Andrea Matteucci, Donato Bilancia e Gaspare Zinnanti. Apparentemente sani, mostri, coprofagi, cannibali. La rassegna di Serial killer è da brividi e sorprende per la completezza della trattazione. Un libro che ha fatto scuola. Assolutamente da leggere.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER