Sesso da ospizio

Il sesso in terza età? Per chi è – almeno mediamente - sano di corpo e di mente, non deve rappresentare un problema. Il cunnilingus e la fellatio senza dentiera vengono che è una meraviglia, le sensazioni possono essere anche più intense, ci sono forzatamente più dolcezza e pazienza, l'ansia da prestazione è solo un brutto ricordo e come ti godi una pioggia dorata dalla partner nella vasca da bagno un giovane se lo sogna. Basta osservare qualche precauzione: naturalmente: masticare sempre chewing-gum contro l'alito cattivo, praticare una scrupolosa igiene intima, e vivere la vecchiaia “con un piede nella fossa e uno nella fregna”. Se non basta, ci sarebbe il progetto del sesso da ospizio: il motto di un nuovissimo Istituto della Quarta Età da fondare al più presto? “Prima del decesso, molto sesso”. Altoparlanti che diffondono mugolii di amplessi 24h su 24, infermiere/i giovani che praticano sesso orale a richiesta ai/alle degenti, febbre misurata rigorosamente con un dito nel culo, video porno come ninna nanna, viagra a colazione, sniffate di mutandine, pillole somministrate con lingue in bocca, trasfusioni di sangue mestruale...
“Sorca tua vita mea”: è questo il grido di battaglia con cui Remo Remotti, classe 1924, tassista in Perù, operaio in Germania, funzionario di una azienda farmaceutica a Milano, pittore, scrittore, poeta, attore (indimenticabile la sua interpretazione in “Bianca” di Nanni Moretti) e protagonista con scatenate performance tra il reading poetico e l'invettiva nell'ambiente underground romano si lancia all'assalto dell'ultimo tabù: il sesso in vecchiaia. Qui Eros e Thanatos non sono evocati con metafore più o meno discrete, ma presi 'a pizze in faccia', e del resto non ci potevamo attendere di meno da uno che si definisce “maniaco sessuale di sinistra”, uno che da bambino raccoglieva i peli del pube della zia dimenticati nel bidet e li conservava in una scatolina per 'ricomporre' il vello della sua vulva. Pamphlet virulento contro moralismi e ipocrisie, sberleffo maschilista, pretesto per aneddoti autobiografici scollacciati e non, manuale per ottuagenari arrapati: Sesso da ospizio è tutto questo, ma soprattutto è una lettura che non può passare inosservata. Lo amerete o lo odierete, non si scappa. Io, nel mio piccolo, lo amo.

 

 

 
 
 
 
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