Sex or love?

Sex or love?

Di nuovo settembre. Le vacanze estive sono trascorse troppo rapidamente e Beatrice si prepara controvoglia ad affrontare il primo giorno di scuola. Odia alzarsi presto la mattina, detesta la fine dell’estate e la malinconia che anticipa l’arrivo dell’autunno, ma soprattutto non sopporta l’idea di rivedere Luca, compagno di classe belloccio con il quale dal primo anno di liceo non ha fatto altro che scontrarsi. Sbruffone, egocentrico, il classico ragazzo dietro a cui tutte perdono la testa, ma che a Beatrice sembra invece fare proprio l’effetto opposto: un’antipatia peraltro ampiamente ricambiata. La giornata inizia normalmente: latino, storia e i battibecchi tra Luca e Bea che riprendono come da copione, battutine a doppio senso e continue provocazioni. In realtà l’anno scolastico che è appena iniziato sarà ricco di sorprese e i due ragazzi se ne rendono conto quando, dopo una serata trascorsa in un locale a festeggiare la fine dell’estate, si risvegliano la mattina dopo nel letto di lui con i postumi di una potente sbornia e completamente nudi. Fantastico – pensa Bea – perdere la verginità senza ricordarsi nemmeno un particolare e per giunta con un ragazzo che detesto profondamente...

Sex or love? nasce da una storia pubblicata a puntate su Wattpad, la piattaforma per autori che permette di far conoscere in rete i propri racconti sottoponendoli al giudizio della community e che è un social network a tutti gli effetti perché da esso nascono poi anche amicizie non virtuali, contatti e persino occasioni professionali. È proprio così che Flavia Cocchi, sedicenne della provincia di Bologna, ancora quattordicenne ed utilizzando il nick “leggimidentro00” ha iniziato a scrivere la storia di Luca e Beatrice, riscontrando un successo forse inaspettato che l’ha portata adesso a pubblicare il romanzo con Leggereditore (marchio Fanucci, n.d.r.) . Non farò riferimento alle ormai logore sfumature di E. L. James (anche perché qui non si parla di BDSM) e neanche la serie di successo di Anna Todd After, che per alcuni ha ispirato il romanzo della Cocchi. Certo, ci sono tutti gli ingredienti classici del genere: la ragazzina perbene ed anche un po’ ingenua che crede ancora nel principe azzurro e adora studiare latino, il belloccio di turno arrogante e strafottente e con un’esperienza sessuale a dir la verità poco credibile per un diciassettenne, il mondo che ruota attorno agli adolescenti di oggi; la scuola, gli amici, le feste, le serie tv, i primi batticuori e l’annoso pensiero femminile sul come e quando perdere la verginità per sentirsi uguali a tutte le altre ragazze. Insomma apparentemente nulla di nuovo. Colpisce lo stile, però, semplice e diretto (forse in parte influenzato dal mezzo social che richiede di attirare l’attenzione del lettore in poche battute), ricco di dialoghi e che sfrutta i POV dei due protagonisti per farci conoscere di ogni situazione entrambi i punti di vista, concentrando l’attenzione più sulle sensazioni e sui pensieri che non sulla descrizione fisica dei personaggi, i cui tratti estetici immaginiamo da pochi e sparsi indizi. Le scene di sesso ovviamente ci sono, sono abbastanza frequenti e francamente da madre assolutamente non bacchettona di una figlia sulla soglia dell’adolescenza comunque mi pongo qualche domanda sul fatto che due ragazzi possano già scendere al compromesso de “l’amico di letto” (forse più in voga fra noi ultraquarantenni, e con un termine meno raffinato) e mi domando – non senza una punta di apprensione – se mia figlia si scolerà tutta quella vodka in discoteca o se sia davvero così facile fare sesso nella bidelleria di una scuola. Detto questo, tanto di cappello ad una sedicenne che propone una narrazione mai fiacca, che non scade nella volgarità e che accenna anche a sottotrame – penso alle storie familiari dei due protagonisti, per esempio – che aspettiamo di veder sviluppate nei prossimi capitoli della serie.



 

 

 

 
 
 
 

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