Shock

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Le strade che costeggiano il mare sono letteralmente intasate da automobili parcheggiate: non è un'istantanea da cronaca vacanziera, però. Ormai da più di una settimana la gente sta prendendo d'assalto le spiagge: le persone arrivano a frotte, si avviano verso la riva, entrano tra i flutti e si lasciano affogare, ed è così in tutto il mondo... In una notte buia e tempestosa la signorina Keene, un'anziana invalida che passa i suoi giorni a letto a leggere libri e chiacchierare con l'infermiera che la accudisce, riceve una strana telefonata. Il ricevitore è quasi assolutamente silenzioso, ma lei avverte un suono lontano, una specie di presenza che inizia a tormentare i suoi pensieri... Una giovane coppia in vacanza in un'amena località di montagna viene avvicinata da uno strano ometto che sostiene di aver decodificato il canto dei grilli che fa da colonna sonora alle notti estive: secondo lui si tratta di un elenco di nomi, i nomi dei morti... Un marito felice, una bellissima moglie, il primo anniversario di matrimonio: tutto perfetto? No, perché l'uomo da qualche giorno avverte un sapore sgradevole sulla pelle di lei: un problema che può sembrare superabile, ma che inizia a scavare un solco nella coppia di sposi. E che si aggrava di giorno in giorno... Un giovane sale su un autobus semivuoto, poco prima che faccia buio. Vicino a lui stanno sedute due strane donne, una giovane sordomuta e la sua annoiata badante di mezza età. La sordomuta a suo modo è una chiacchierona, perché le sue mani non si fermano mai e mitragliano parole silenziose. Il giovane si assopisce, ma viene destato dalla giovane disabile, che tirandolo per la giacca lo porta a sedere vicino alla  badante. Dopo qualche convenevole, la donna gli fa capire che la sordomuta vuole che loro due “facciano conoscenza” lì sull'autobus, nella penombra, davanti a lei... Amelia è molto fiera del suo acquisto: ha trovato in un negozio di curiosità sulla Terza Avenue un pupazzetto alto una ventina di centimetri che raffigura un guerriero africano, Colui Che Uccide - “un autentico feticcio Zuñi”, ha assicurato il negoziante, “una cosa molto rara” - e non vede l'ora di regalarlo al suo uomo, che ha il pallino dell'Antropologia. Ma una volta tolto dalla sua scatola, il pupazzo prende misteriosamente vita e inizia a dare la caccia ad Amelia per tutto l'appartamento...

Un'antologia imponente di ben 52 racconti pubblicati originariamente su riviste e raccolti in quattro volumi in cofanetto, uscita in Italia direttamente in Oscar Mondadori a metà degli anni '80, andata fuori catalogo nel giro di pochi anni e divenuta oggi un'ambita chicca per collezionisti, nonostante una riedizione in due recenti fascicoli di Urania. Ecco come potremmo descrivere sinteticamente questo Shock da un punto di vista editoriale. Ma non gli renderemmo giustizia, perché fatalmente ne trascureremmo il portato emozionale, l'impatto avuto su una generazione intera di lettori. La mia, incidentalmente. Ma cosa hanno di così speciale questi quattro volumi? Il modo migliore per racchiudere dei racconti abbastanza eterogenei in un'unica definizione è immaginare un incrocio tra le memorabili fiabe surreali di Dino Buzzati e i fumetti della EC Comics, quelli per capirci che negli anni precedenti all'infame Comics Code Authority puntavano forte sui “twisted endings”, cioè i bizzarri finali a sorpresa ai quali veniva sacrificato tutto, persino la credibilità o la coerenza interna del plot. Nella narrativa breve di Matheson troviamo quello che ci aspettiamo, certo: la grande tradizione dei pulp magazine a tema fantascientifico o giallo della prima metà del XX secolo. Ma convive con una vena romantica del tutto inusuale (non a caso sono numerose le donne protagoniste, tutte figure credibili e affascinanti nella loro umanità, e non a caso spesso si parla di coppie, di storie d'amore felici o infelici – paradigmatico in questo caso il gelido, insuperabile ritratto di un matrimonio alla deriva di “Una visita a Babbo Natale”) e una raffinatezza stilistica, una pulizia del tratto che in qualche momento particolarmente felice addirittura sembra precorrere il postmodernismo di un Carver o di un Cheever. Ricordate i vecchi volumi di Urania con le copertine dipinte da Karel Thole? Immaginateli illustrati da Edward Hopper e capirete cosa voglio dire.

 


 

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