Silas Marner

Silas Marner

Inizio del XIX secolo. Silas Marner, un tessitore di lino che svolge la sua attività in una casetta di pietra nei pressi del villaggio di Raveloe, nella florida pianura centrale chiamata l’Allegra Inghilterra, provoca con il telaio un insolito rumore che affascina e terrorizza i ragazzi del villaggio quando vanno alla ricerca di nocciole e di nidi di uccelli. A volte, molto irritato per quelle invasioni, abbandona il telaio e fissa i giovani con i suoi enormi occhi scuri sporgenti nella faccia pallida, tanto da spaventare i ragazzi che pensano che quello sguardo possa far venire, a chi non riesce a scappar via velocemente, crampi, rachitismo e bocca storta. Silas Marner però che è un uomo che riesce a curare i reumatismi della gente poiché conosce le proprietà delle erbe, con le sue capacità riesce a far aumentare la sensazione di mistero che aleggia intorno a lui. Sono passati quindici anni da quando Silas Marner è giunto a Raveloe e già dal suo arrivo il tessitore aveva, agli occhi degli abitanti, un comportamento misterioso. Non invitava mai nessuno a varcare la soglia di casa, non faceva mai una passeggiata fino al villaggio per concedersi una birra né scambiava quattro chiacchiere con le altre persone. Inoltre il cacciatore di talpe, Jem Rodney, poteva giurare di averlo visto una sera appoggiato ad una staccionata con un fardello pesante sulla schiena e gli occhi fissi come quelli di un morto. Ma chi è Silas Marner? Si dice che prima di arrivare a Raveloe fosse considerato nella comunità di Lantern Yard un giovane dalla condotta esemplare, tenuto in gran considerazione anche per questi suoi momenti di misteriosa immobilità a cui si davano un significato altamente spirituale. Aveva un amico, William Dane, con il quale aveva stretto un rapporto molto profondo e una fidanzata, Sarah, che accettava di buon grado l’intesa dei due giovani. Dopo una notte passata a dare assistenza al diacono malato, scomparve una piccola borsa con il denaro della chiesa e Silas fu accusato ingiustamente di furto, tradito dal suo stesso amico. Abbandonato da tutti, fu costretto a lasciare la sua comunità…

Comincia così il romanzo breve pubblicato nel 1861 da George Eliot, scrittrice di spessore meno conosciuta dei suoi contemporanei, che assunse questo pseudonimo maschile all’inizio della sua carriera letteraria al posto del suo vero nome Mary Ann Evans, quando si rese conto delle limitazioni dell’ambiente in cui viveva. Silas Marner è un romanzo sulla perdita e sulla possibilità di superare gli ostacoli, sui pregiudizi, sulla difficoltà ad accettare la diversità ma anche un romanzo sull’amore verso il prossimo. Il romanzo tocca temi anche molto particolari e delicati come quello della religione, affrontato senza moralismi e allarga lo sguardo sulla società descritta come tutt’altro che altruista e semplice. Il libro ha avuto finora ben cinque riduzioni cinematografiche: nel 1911 per la regia di Theodore Marston, nel 1913 di Charles Brabin, nel 1916 di Ernest C. Warde, nel 1922 di Frank P. Donovan e, con il titolo Uno strano scherzo del destino, nel 1994 per la regia di Gillies MacKinnon e l’interpretazione di Steve Martin, Alana Austin e Gabriel Byrne.



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