Silence

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La tv nella camera della quattordicenne Ally è sintonizzata su Discovery Channel. La spedizione scientifica di cui trasmettono le immagini in diretta è pronta a liberare l’accesso alla caverna Konotop in Ucraina e percorrere i tunnel sigillati da tempo. È il diciotto novembre 2016 e il mondo sta per cambiare. Ally osserva le immagini e legge i sottotitoli. È diventata sorda quando l’incidente stradale in cui è rimasta coinvolta coi nonni le ha causato un trauma cranico. All’improvviso vede strane creature emergere dall’antro e fare a pezzi gli esploratori. Anche suo padre Huw, che si trova in una camera d’albergo a chilometri di distanza per lavoro, guarda le terribili scene. Che razza di mostri è fuggita dai tunnel? Sono grandi come gatti, hanno bocche piene di zanne, ali da pipistrello munite di un uncino che secerne veleno. Sono cieche e reagiscono ai suoni, comunicano tramite un sonar e mangiano qualunque forma di vita. Nel giro di ventiquattro ore attaccano la Russia e la Moldavia. Depongono le uova nei corpi straziati e si riproducono a ritmo sorprendente. Huw salta in macchina e guida come un folle per tornare a casa dalla sua famiglia. Sua moglie Kelly lo aspetta per decidere come agire. Le notizie in poche ore diventano allarmanti. Le creature chiamate “vespe” si diffondono rapide. Le città europee più importanti vanno a fuoco e presto i mostri sorvoleranno la Manica. Huw decide di fuggire con moglie, figli e suocera. Carica in auto le provviste, i vestiti, il cane Otis e parte per raggiungere un luogo isolato. Se staranno in silenzio forse potranno scampare alla morte. A loro si unisce l’amico Glenn. Le strade sono intasate dal traffico e dagli incidenti, l’unica alternativa è scegliere vie secondarie. Il gruppo capisce subito che la gente ha perso il controllo: rapine, aggressioni, minacce armate mettono a rischio la fuga. Le ore passano, le vespe volano rapide e in un attimo ecco che i primi stormi appaiono all’orizzonte. Non resta che rimanere in silenzio…

Tim Lebbon ha scelto di costruire la storia di Silence utilizzando nella narrazione due punti di vista: quello di Huw, padre di famiglia in balia di ansie e sensi di colpa, determinato a proteggere i suoi cari a qualunque costo, e quello di Ally, ragazzina sopravvissuta all’incidente in cui sono morti i nonni paterni, forte al punto da riuscire a ricostruire da zero la propria vita in seguito al trauma che l’ha resa sorda, in simbiosi col suo iPod che rappresenta per lei il canale d’accesso al mondo. La storia ruota intorno alle azioni di un piccolo gruppo e alla lotta per la sopravvivenza. Due terzi del romanzo sono incentrati sul lungo viaggio in macchina e sugli ostacoli incontrati e richiama parecchio la struttura di Morte dell’erba di John Christopher. Al di là delle scene splatter in cui le “vespe” attaccano e sbranano la gente, il libro non offre grandi elementi di suspense, la tensione viene spezzata di continuo dalle riflessioni personali di Huw e Ally, dal rimuginare sul passato e sul futuro. Non si può ignorare che quella di Lebbon sia una discreta carriera come autore dei generi dark fantasy e horror. Ha scritto la versione letteraria di film famosi come 30 giorni di buio e Alien e ha vinto Premi di rilievo, tra cui il “Bram Stoker Award for Short Fiction”. Alcuni elementi del romanzo hanno ispirato il film A quiet place, scritto, diretto e interpretato magistralmente da John Krasinski, distribuito nelle sale cinematografiche nel 2018, con incassi record e critica entusiasta. Per maggio 2020 è prevista l’uscita del sequel. Il film sfrutta l’idea di una famiglia che vive in totale silenzio a causa di un’invasione aliena che ha distrutto il mondo, la comunicazione avviene attraverso il linguaggio dei segni appreso per interagire con la figlia sordomuta Regan. A parte questo non ci sono altre affinità col testo di Lebbon.



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