Silenzio

Silenzio
1638. I gesuiti portoghesi Rodrigues e Garrpe sono stati destinati al Giappone. La loro missione non è solo quella di sostituire altri fratelli e continuare l’opera evangelizzatrice nell’arcipelago ma anche trovare padre Ferreira, un importante missionario del quale si sono perse le tracce da tempo. In Giappone il cristianesimo è stato dichiarato fuori legge e le persecuzioni contro i cristiani si sono intensificate, il dubbio è quindi che Ferreira abbia rinnegato la propria fede per preservare la propria vita. Nella tappa intermedia a Macao i due incontrano Kichijiro, un giapponese che sarà la loro guida nella missione e che promette loro di metterli in contatto con i cristiani che si nascondono nei villaggi. Pur non avendo nessuna fiducia in questo strano giapponese troppo attaccato all’alcol e che probabilmente è un apostata, Rodrigues e Garrpe devono per forza affidarsi a lui se vogliono cominciare la missione in una terra così inospitale. Il nuovo governatore del Giappone è infatti Inoue, un uomo spietato e crudele, famoso per perseguitare i cristiani con una tenacia e un rigore quasi inumani. Presto i due missionari sono costretti a separarsi e Rodrigues continua da solo la sua esistenza da padre clandestino in un paese che sembra rifiutare la fede cristiana nonostante tutti gli sforzi compiuti da centinaia di missionari prima di lui. E man mano che le persecuzioni si intesificano e l’attività missionaria di Rodrigues viene resa impossibile, cominciano a crescere in lui dubbi sulla natura della propria fede e sul senso della sua missione...
Shusaku Endo appartiene a quell’1,2% di giapponesi cristiani, convertitosi all’età di 11 anni, e Silenzio è senza dubbio la sua opera più importante, nonché uno dei pochi romanzi giapponesi ad avere come protagonista un occidentale. Con uno stile sobrio ed elegante, Endo narra le vicissitudini di un missionariro,Rodrigues, che arriva pieno d’entusiasmo e fervente di fede in un Paese che presto si rivela essere una palude spirituale: “quando si pianta un alberello, in questa palude le radici cominciano a marcire, le foglie diventano gialle e avvizziscono. E noi abbiamo piantato l’alberello del cristianesimo in questa palude”. È difficile per i missionari riuscire a trasmettere il vero messaggio cristiano dato che questo viene continuamente adattato e interpretato dai fedeli, gente semplice e senza studi, e contemporaneamente cercare di non morire nell’intento. Da una parte Endo ci mostra lo scontro tra due culture completamente diverse - l’occidentale che arriva in Giappone armata di ingenui propositi, e la nipponica che vuole preservare a tutti i costi la propria natura pagana- e dall’altra il dilemma interno di Rodrigues che si pone domande sul significato del proprio sacrificio e del sacrificio di Gesù, degne di far tremare anche la più fervente delle fedi. 

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