Silenzio

Silenzio
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Anno 1633. La Chiesa di Roma è scossa da una notizia sconvolgente. Il gesuita portoghese padre Cristóvão Ferreira, missionario in Giappone da tanti anni e famoso per il suo coraggio, la sua fermezza e il suo instancabile zelo apostolico, dopo essere stato sottoposto a tortura, ha abiurato la fede cattolica. Di lui non si hanno più notizie e la persecuzione contro i cristiani in Giappone procede in modo sempre più efferato. Così, tre giovani padri gesuiti – Francisco Garrpe, Juan de Santa Marta e Sebastião Rodrigues –, tutti e tre portoghesi e tutti e tre allievi di Ferreira, rifiutando di credere che il loro irreprensibile maestro possa aver abiurato, decidono di partire alla volta del Giappone per indagare. Dopo aver, con difficoltà, strappato il consenso dei superiori, i tre sacerdoti si imbarcano. Il viaggio è lungo è insidioso e Juan de Santa Marta, debilitato dalle fatiche, è costretto a rinunciare al suo ingresso clandestino in Giappone, restando a Macao, in Cina, dove i gesuiti hanno fatto tappa. Saranno i soli Garrpe e Rodrigues a mettere piede in terra nipponica. L’impatto con la nuova cultura, con la vita in clandestinità e soprattutto con le persecuzioni anticristiane non sarà facile, ma i due giovani sacerdoti non immaginano neanche di aver appena intravisto la punta di un iceberg di dimensioni apocalittiche...

Shūsaku Endō (1923-1996), autore giapponese di fede cattolica, diede alle stampe Silenzio nel 1966. Il romanzo, riconosciuto fin da subito come il suo capolavoro, è stato più volte tradotto e pubblicato in Italia; il regista Martin Scorsese ne ha addirittura fatto un film, uscito nelle sale nel 2016. Quello che salta subito agli occhi leggendo il romanzo è il netto contrasto tra la scrittura di Endō – ordinata, chiara e pulita – e la drammaticità della storia – efferata, brutale e violenta. La vicenda si sviluppa in un Paese e in un’epoca difficili: il cristianesimo era stato portato in Giappone dai missionari cattolici ma quando aveva cominciato a fare proseliti era iniziata una persecuzione cruda e crudele. L’opera dei missionari aveva subito un duro colpo, così come aveva subito un duro colpo la loro tempra. Nelle pagine più drammatiche di tutto il romanzo, sarà infatti il silenzio la sola o apparente risposta di Dio agli appelli e alle invocazioni dei suoi fedeli. L’autore mostra una straordinaria capacità di analisi dell’animo umano, i cui recessi più nascosti e più primordiali vengono portati alla luce con una semplicità e una naturalezza davvero uniche. Un consiglio per i lettori: se possibile, iniziate il romanzo senza leggere le bandelle di copertina, molto evocative e ben costruite, ma che si addentrano un po’troppo nella storia, causando un ingenuo spoiler.



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