Sinfonia di piombo

Sinfonia di piombo
Nel porto di New York tre ragazzi stanno portando a termine un lavoretto facile facile: trasportare un container da una nave ad un magazzino con un carrello elevatore. Anthony Minelli e il cugino Vincent sono due apprendisti mafiosi, mentre Andrew Foley frequenta il primo anno di conservatorio, vuole formare una band e intanto si paga l’affitto con roba di quel tipo. I tre si mettono a giocare a carte nel magazzino, bevendo birra e chiacchierando, fino al momento in cui le porte del container si aprono e appare l’uomo che i tre non dovevano assolutamente vedere. L’incontro inatteso crea una ragnatela di telefonate, contatti e contratti per far fuori i tre ragazzi. Un mediatore ‘voce nell’ombra’, dal suo ufficio a Budapest, ingaggia per l’occasione uno dei killer a pagamento più pericolosi al mondo, Nikki Enders. La donna si mette sulle tracce dei ragazzi, mentre Andrew Foley rispolvera una vecchia foto regalatagli dal padre in punto di morte: un ritratto sgualcito del vecchio con il fratello, Mike Foley, la persona giusta da chiamare in casi di estrema necessità. Mike ha abbandonato da tempo la vita del killer e coltiva le viti in Oklahoma: l’arrivo del nipote sconvolgerà il suo piano facendo riaffiorare quel passato nel quale galleggia un ricordo molto scomodo…
Sinfonia di piombo (Shotgun Opera, in originale) mescola elementi dall’immaginario letterario e cinematografico pulp/hard-boiled, impiegando dosi massicce di sparatorie e cadaveri, regolamenti di conti e killer professionisti al servizio di una trama tessuta attraverso gli Stati Uniti, con una serie di pedine messe in gioco capitolo dopo capitolo da Victor Gischler (scrittore e sceneggiatore di fumetti Marvel, in Italia già edito da Meridiano Zero): assassini, mandanti di assassini, civili innocenti che finiscono inevitabilmente in mezzo ai proiettili. Il passato (le scelte, i rimorsi, i cambiamenti) unisce i destini di un vecchio uomo che non si è mai perdonato di aver abbandonato il fratello e una Nikita dal curriculum impeccabile in piena crisi esistenziale. Ci muoviamo da grottesche (e a volte comiche) esecuzioni a brevi parentesi introspettive nel mondo degli assassini di professione. A Gischler non manca la capacità di allestire ‘un’azione’ continua (ritmata dalla profusione di pistole, fucili, mitra e altri oggetti contundenti di vario tipo – ah, anche un elicottero militare a volo radente sulla vigna). La sua sinfonia, però, sembra troppo ‘confezionata’ per aprire altri varchi interessanti. Dove accompagna il lettore? Ad assistere alle esecuzioni di brutali uccisori che cadono uno dopo l’altro (sostituiti da uccisori più grandi, più grossi e pericolosi), a seguire le vicende di chi rientra nel ‘giro’ e di chi ne vuole uscire. Si va oltre? Non proprio, e i personaggi, alla lunga, tendono a sgretolarsi un po’. 

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER