Sirene

Sirene

La popolazione mondiale è stata decimata dal cancro nero. I raggi solari hanno raggiunto un livello radioattivo tale che vivere alla luce del sole senza tute protettive è letale. I più facoltosi possono acquistare residenze sotterranee, ma la popolazione povera viene ammassata lungo le spiagge e lasciata morire. A Underwater, nella Nuova Baja California, Samuel vive ai margini, ha un lavoro come sorvegliante presso le vasche per la riproduzione e la macellazione della “carne di mare”, le sirene. Merce pregiata e vietata il cui contrabbando è gestito dalla Yakuza. Tutto sommato tira avanti, sa fare il suo lavoro e sa farsi i fatti propri. La sua vita ha subito uno scossone dopo la morte di Sadako, la compagna che amava, regalo inaspettato della yakuza, e forse è per questo che alcuni lo considerano un po’ suonato, emotivamente instabile. Forse è per questo squilibrio che decide di prendere tutte le precauzioni che conosce e di immergersi in una vasca durante la monta, per accoppiarsi con una sirena albina. Nulla di grave tutto sommato, c’è chi paga una fortuna nei bordelli per vivere la medesima esperienza, lui ne approfitta gratis, tutto qui. Nessuno vede e nessuno sa. Passa qualche tempo e la situazione ha una svolta inaspettata: la sirena albina, presumibilmente sterile, è incinta e Samuel è il padre dell’ibrido che verrà alla luce…

Un racconto che fonde elementi e generi diversi, con uno scenario degradante per il futuro dell’umanità. Forza e ricchezza prevalgono sull’etica e con esse la perversione che porta gli uomini ad abusare di creature animali per l’alimentazione, ma sufficientemente antropomorfe da favorire lo sfogo sessuale attraverso l’uso di droghe e torture. Sopravvivere a qualunque costo è la parola d’ordine, eppure anche quando l’uomo ritiene di avere tutto sotto controllo, la natura, in qualunque forma e con qualunque mezzo, riprende il suo dominio. Non ci sono sirene in stile Hans C. Andersen o Disney in questo romanzo, quelle che hanno ispirato serial come l’italianissimo Sirene di Ivan Cotroneo. Nelle Sirene di Laura Pugno, la prima edizione è del 2007, i richiami letterari sono più vicini a Carlton Mellick III e ai suoi mostri del racconto Il villaggio delle sirene, appartenente al sottogenere letterario “bizarro fiction”. Così nel serial statunitense Siren della rete tv Freeform, la sirena protagonista ha i connotati di un predatore, segno che nell’immaginario odierno si tenta di restituire a questa mitologica figura le caratteristiche descritte da Omero. Nel libro della Pugno il mondo è contaminato, l’uomo lo è altrettanto, fisicamente e spiritualmente. Che siano gli ibridi la sola speranza di conservare una parte umana sul pianeta? Lo stile di scrittura è asciutto, le frasi brevi, le parole scelte evocano la spietatezza di un futuro terrificante. L’autrice ha all’attivo cinque romanzi, l’ultimo è La ragazza selvaggia del 2016, la raccolta di racconti Sleepwalking e cinque raccolte poetiche, la più recente è Bianco sempre del 2016. È traduttrice di romanzi dal francese e dall’inglese e attualmente dirige l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid.



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