Sissi

Sissi

16 agosto 1853, Ischl. La duchessa Ludovica e le figlie Elena e Elisabetta arrivano all’albergo senza bagagli, senza cameriere, vestite a lutto e per di più in ritardo, sconvolgendo i piani di Sofia, arciduchessa e sorella di Ludovica. Non possono cambiarsi prima dell’incontro decisivo, organizzato dalle due madri per far conoscere il ventenne imperatore Francesco Giuseppe e la giovane Elena. Generosamente Sofia invia come aiuto una sua cameriera, che si affanna intorno a Elena, ipotetica futura sposa, per pettinarle in modo perfetto e secondo la moda i capelli. Alla fine la giovane bella donna conquista un aspetto ordinato, molto serio e severo. La sorellina sedicenne Elisabetta invece si pettina da sola, con grazia e abilità realizza due lunghe trecce, risultando semplice e affascinante nell’abito nero a vita alta. Al tè organizzato da Sofia in un clima formale e un po’ impacciato, l’imperatore Francesco Giuseppe incontra la zia e le due cugine. È amore a prima vista. Ma la prescelta è senza ogni dubbio Elisabetta, la piccola Sissi, che non riesce a mangiare per l’agitazione e non è consapevole dell’impressione che provoca in Francesco Giuseppe il suo atteggiamento timido e intimorito dagli sconosciuti presenti…

Nel momento stesso in cui si pronunciano le parole “principessa Sissi” alla mente vengono le immagini dell’elegante Romy Schneider nei film dedicati al personaggio (e per i giovanissimi le serie televisive del 1997 o quelle più recenti del 2015), nei quali si racconta la grande storia d’amore tra Sissi e Franz, entrambi giovani, nobili e bellissimi. Intorno a loro in particolare intorno a Elizabeth (considerata la donna più bella del mondo!), è stato costruito un mito: una vita da favola, romantica, avventurosa, magica e misteriosa. E in parte è stata una vera fiaba, ma Brigitte Hamann scrive una biografia accurata, non strettamente cronologica, con capitoli che riuniscono per argomenti le problematiche più forti che emergono nella vita travagliata della leggendaria imperatrice, cadendo talvolta, purtroppo, in ripetizioni tematiche. Una narrazione che inserisce il personaggio Sissi in un contesto storico-politico, culturale, familiare ben raccontato, dal quale emerge senza ombra di dubbio una donna bellissima e intelligente, ma anche incapace di adattarsi al mondo aristocratico e formale della Corte, ribelle, sportiva, con gravi problematiche alimentari, appassionata di poesia, con idee liberali e democratiche, con un grande bisogno di autorealizzazione. Hamann attinge le sue informazioni da pagine di diario, lettere dell’imperatrice e delle persone a lei più vicine, comprese le innumerevoli poesie che Sissi aveva messo al sicuro in Svizzera insieme a un immenso patrimonio. Un mito distrutto: fobie, stranezze, fughe e inesistente o malsano istinto materno. Una donna recuperata che aveva tutto per essere felice e che ha vissuto di rimpianti, alla disperata ricerca di libertà, ma in ogni caso indimenticabile.



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