Smettere di russare

Smettere di russare

Un sonno “rumoroso” e agitato non è un buon sonno e interferisce inevitabilmente sulle nostre giornate fino a farci diventare irritabili e cupi, con difficoltà di concentrazione. Il buon sonno è, quindi, sinonimo dello stare bene nelle ore di veglia. Un terzo della popolazione adulta russa dormendo e il protrarsi di questo stato di cose può generare apnee nel sonno, dei veri e propri arresti respiratori che producono, come è facile intuire, conseguenze pericolose come i colpi di sonno. Sarebbe meglio, quindi, saperne di più. Anche perché oltre alla salute, il russare è un’ottima e consueta causa di divorzio e di rapporti di cattivo vicinato (soprattutto con i confinanti di camera, separati da appena una parete). Il russare si chiama roncopatia e quel rumore così fastidioso che impedisce di dormire alle donne (compagne, moglie, fidanzate, anche perché sono maggiormente gli uomini a soffrire di questo disturbo), è determinato dal passaggio dell’aria inspirata che è ostacolata dai tessuti molli situati in fondo alla gola (faringe e palato molle o velo palatino) e li fa vibrare, propagandosi nell'orofaringe dove il suono viene amplificato da un effetto di risonanza. E se si dorme sulla schiena è ancora peggio. Un esame denominato “ORL” (chiaramente come il settore medico a cui appartiene, l’otorinolaringoiatria) determina se il russare ha un origine nasale o se proviene dall’interno della bocca e il questionario di Epworth (test di autovalutazione in otto domande) aiuta a valutare il rischio di apnea nel sonno...

Un manuale interessante, in grado di dare molte risposte, pieno di questionari, di approfondimenti e anche di qualche curiosità: per esempio che le donne hanno un maggior bisogno di sonno per le loro capacità di multitasking, in pratica le donne esigono di più dal loro cervello. A proposito di sonno, questo sarebbe soggetto alle fasi lunari, ovvero con la luna piena il sonno profondo diminuirebbe del 30% tanto da dare l’impressione, al risveglio, di non essere riposati e di aver dormito malissimo (adesso sappiamo perché certe volte ci sentiamo così!). Trucchi, astuzie, suggerimenti completano il quadro del manuale che non ha alcuna intenzione o pretesa di sostituirsi a un medico, ma di sottolineare che si tratta davvero di un problema serio di salute. Oltre tutto fornisce un quadro che va al di là del solo e semplice russare, stabilendo i contorni di una situazione ben più complessa. Le indicazioni, per altro, sono complete anche per quanto riguarda il ventaglio delle eventuali soluzioni che potrebbe fornire un medico, perché dopo la diagnosi di un medico, la soluzione potrebbe essere anche un semplicissimo cerotto nasale. È sempre meglio, quindi, conoscere la propria situazione piuttosto che nascondere la testa sotto la sabbia, perché per secoli è stato sempre così. Insomma, un manuale maneggevole, veloce, chiaro, che potrebbe aprire un mondo davanti agli occhi di chi, fin qui, ha affrontato la situazione con troppa superficialità.



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