Sognando la Luna

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1957. Alla Feathercombs Inc., che fabbrica “una specie di elaborata molletta per capelli ricavata da anelli di corde per pianoforte”, bisogna liberare un posto per assumere un raccomandato di ferro: gli affari non vanno bene e non ci si può permettere un dipendente in più. La scelta ricade su un tipo silenzioso, l’addetto vendite più volenteroso ma meno efficiente. I colleghi sanno pochissimo di lui: guida una Crosley, ha una moglie straniera e una figlia adolescente. Ogni tanto sorride, ma non ride mai. L’impressione è che si possa licenziare senza intaccare il morale dei colleghi. Ma nessuno ha messo in conto la sua, di reazione. Fa irruzione rosso in viso nella stanza della segretaria del presidente della Feathercombs Inc., la signorina Mangel. Le strappa il telefono di mano e sradica il cavo dal muro, se lo avvolge intorno alla mano, lo stacca dalla base del telefono e scaglia quest’ultima fuori dalla finestra, in una pioggia di vetri. In basso, sul marciapiede molti piani sotto, viene colpito di striscio dal telefono e ferito lievemente alla testa tale Jiří Nosek, capo della delegazione cecoslovacca alle Nazioni Unite: l’uomo è seduto a terra, soccorso da passanti, e intanto ride. Da buon cecoslovacco, ritiene che se una cosa non lo uccide ha il dovere di riderne. Intanto alla Feathercombs Inc. l’impiegato licenziato entra nell’ufficio del presidente e senza dire una parola, come un pazzo, si avventa su di lui avvolgendogli il cavo del telefono attorno al collo per strangolarlo. Terrorizzato, il presidente si dimena e scalcia, ma sta per soccombere quando la signorina Mangel conficca con violenza un tagliacarte nella spalla sinistra dell’impiegato. È come spezzare un incantesimo: l’uomo si calma, libera il dirigente, si toglie il tagliacarte dalla spalla, lascia cadere le braccia lungo i fianchi e dice in un soffio: “Perdonatemi”. 1989. Nei giorni in cui il Muro di Berlino sta crollando, il giovane scrittore Michael Chabon va a trovare suo nonno materno, che è malato terminale di tumore e da un paio di settimane si è trasferito in casa della figlia, a Oakland. L’anziano è imbottito di sedativi, ma ha voglia di parlare. E inizia a raccontare al nipote la storia della sua vita…

Lo struggente romanzo (memoir?) di Michael Chabon nasce dai racconti del suo nonno materno, e come tutti i ricordi di famiglia procede in modo erratico, con salti temporali e divagazioni, inquinato sicuramente da esagerazioni e forse addirittura da bugie. La necessità di aderire a questa forma di narrazione incidentalmente libera Chabon dalla “schiavitù” del plot e dalle convenzioni formali della fiction, e quanto alla veridicità è stato lo stesso scrittore a mettere le mani avanti durante un’intervista radiofonica a Jeffrey Brown, “Quando scrivi un romanzo stai dicendo bugie. Un romanzo è una bugia”. A partire dall’immagine pubblicitaria datata 1958 che apre il libro sulla Chabon Scientific Company che vendeva modellini di missili “in grado di volare”. La saga familiare di Sognando la Luna, non priva di lati oscuri e dolorosi, come scoprirete, si snoda dall’Europa della Seconda guerra mondiale agli Stati Uniti del quarantennio seguente, dall’Operazione Paperclip con la resa agli americani del genio nazista dell’astronautica Wernher Von Braun al disastro dello Shuttle “Challenger”, passando per il Maccartismo e la Space Race degli anni Cinquanta e Sessanta. Il tutto annaffiato da abbondante umorismo yiddish. Divertente (e commovente) soprattutto il racconto del primo incontro e conseguente colpo di fulmine tra il nonno e la nonna dell’autore – che non vengono mai nominati – nel 1947 in una sinagoga di Baltimora: lui irascibile e solitario veterano di guerra che finora ha conosciuto solo “nemiche o puttane”, lei che sembra una diva del cinema, è già vedova e con una figlia di quattro anni, è stata in un campo di concentramento e mette gli occhiali da sole anche di sera perché soffre di una fotofobia da malnutrizione. In momenti come questo, Sognando la Luna è grande letteratura. In altri, meno. Ma è comunque un ottimo libro.



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