Sogni di robot

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In una stazione militare situata su un asteroide, uno scienziato discute con un piccolo ma sofisticato robot. Quando i toni si alzano, l’umano gli intima di sparire. Accade davvero: l’automa fa perdere le sue tracce. Occorre indagare… Da quando le “automatobili” sono comparse, gli incidenti mortali si sono azzerati: il cervello positronico dei veicoli robotici rimedia a ogni errore umano. Gli umani, grati e affezionati, cominciano a costruire strani rapporti di empatia, gelosia e persino vendetta… Un software molto intelligente ha il compito di trovare l’anima gemella per il suo programmatore; comincia a sondare tutta l’umanità alla ricerca del vero amore. Ci riuscirà prima della fatidica data di San Valentino?… Dopo essere morto prematuramente e all’improvviso, un fisico si ritrova in una dimensione misteriosa, al cospetto di una specie di divinità. È il Paradiso? Fra lo scienziato e la Voce comincia un dialogo serrato sul senso della vita e della creazione… Un autorevole scienziato presenta alla rigorosa commissione militare la nuova scoperta per sbaragliare i nemici nelle numerose guerre in atto. Si tratta della capacità di fare calcoli senza un elaboratore elettronico: bastano un foglio, una matita e… Ogni notte, il robot Elvex fa un sogno. Nel suo immaginario onirico, confessato in una seduta con la robopsicologa Susan Calvin, vede suoi simili piegati dalla fatica e dalla disperazione. Eppure, il cervello robotico non era programmato per sognare…

Ciò che accade nell’inconscio di Elvex è la trama di Sogni di robot, racconto che dà il titolo a una delle raccolte più affascinanti della produzione asimoviana. Si tratta di piccole ma significative finestre su un futuro in cui la presenza di robot, macchine intelligenti e senzienti, è declinata in numerose varianti. Compagni amichevoli dell’umana solitudine, cervelli raffinatissimi e versatili, microprocessori miniaturizzati, automi antropomorfi o computer grandi come una metropoli, residenti sulla Terra o in qualche sito remoto dello spazio, buoni e docili oppure perfidi e assetati di distruzione. Non occorre specificarlo: come nessun altro, Asimov ha creato un universo sconfinato e lo ha popolato di personaggi e storie per il diletto dei lettori di ogni tempo, di qualsiasi età e background culturale e geografico. In questi racconti, inoltre, sono sparse alcune delle previsioni accuratissime che hanno contribuito a creare il mito dell’autore: le calcolatrici tascabili, i veicoli automatici, le passeggiate extraveicolari tra le stelle hanno avuto il loro spazio nei libri prima ancora che sui progetti degli ingegneri e sui programmi delle agenzie spaziali. Ma Asimov possedeva forse poteri speciali o una misteriosa palla di cristallo? Niente di tutto ciò. È lui stesso a specificare nell’introduzione a questo libro il meccanismo che gli ha permesso di anticipare le tecnologie a venire: una profonda conoscenza della scienza (derivante dai suoi studi in biochimica) e la cautela a non scadere nel sensazionalismo. Su queste basi, infatti, risiede anche il concetto etico delle celebri “Tre Leggi della Robotica”, gli algoritmi regolanti l’esistenza delle macchine che, in sintesi, impediscono di recar danno agli umani, di obbedire agli ordini, di autoproteggersi. Non va sempre tutto liscio e, in questi racconti, criticamente si presentano diversi casi che mettono a rischio le Leggi e lasciano trasparire esigenze di umanità anche in marchingegni di metallo animati da neuroni sintetici e organi di silicio.

 


 

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