Sogni e altri racconti

Sogni e altri racconti

Wei Sheng è sotto il ponte in attesa dell’arrivo di una donna. Tra l’edera arrampicata sul ponte si intravedono le vesti dei passanti. La donna non arriva. Wei Sheng fischietta e osserva la riva del fiume, dei pertugi tondi, forse spelonche dei granchi… All’interno della rosa cinese rosso cremisi c’è una femmina di ragno immobile, in attesa. Un forte ronzio annuncia l’arrivo di un’ape che si posa tra i petali a succhiare il nettare e si sporca di polline. Il ragno comincia a muoversi lentamente, senza alcun rumore… Quando va a letto legge sempre qualcosa, se poi non riesce a prendere sonno prende le compresse di Adalin. Sta leggendo Sekkyō Innen Josui shō. Nel letto accanto la moglie gli chiede l’ora. Sono le tre. Abbracciata al bambino scivola di nuovo nel sonno… La partecipazione di nozze della figlia di un collega di suo marito suscita in Taneko un grande entusiasmo. Il marito si sta vestendo per andare al lavoro e parla con lei in modo distratto. Il pranzo di nozze sarà all’Imperial Hotel a base di piatti occidentali. Taneko è presa dal panico, non ha mai imparato a mangiare alla maniera occidentale… Il pittore tormentato dall’insonnia è stanco morto e dolorante, nei rari momenti di sonno sogna, sogna a colori: insieme a un amico varca una porta a vetri, forse è un caffè, mangiano qualcosa in una ciotola. Finito di mangiare nella ciotola rimane…

Ryūnosuke Akutagawa è conosciuto in occidente principalmente come l’autore del racconto Rashomon al quale si è ispirato Akira Kurosawa per il film omonimo premiato a Venezia con il Leone d’Oro nel 1951. In realtà Akutagawa è annoverato tra gli autori di racconti brevi più interessanti e importanti della letteratura del ventesimo secolo giapponese. Vissuto in una fase di passaggio che ha portato la tradizione nipponica ai primi moti di apertura verso la cultura occidentale, che ha ammirato, scrive del cambiamento e delle contaminazioni tra Oriente e Occidente con ironia cupa. Sogni e altri racconti è una raccolta di storie concise, pubblicate per la prima volta in italiano, che ha il pregio di esemplificare in poche pagine la grande capacità di Akutagawa di giocare con la lingua, talmente abile da riuscire a usare stili narrativi diversi che contengono sfumature adeguate all’epoca in cui si svolgono i fatti che narra. Racconti originali che sono favole, in cui la natura è ostile e spietata, o ritratti feroci di personalità contorte o ancora frammenti di relazioni surreali. Non dobbiamo però lasciarci ingannare da una scrittura che è semplice solo in apparenza, perché, a ben vedere, ogni narrazione contiene una tensione drammatica molto forte e restituisce suggestioni intense che reinterpretano la realtà dell’uomo comune in crisi, disorientato dai mutamenti storici e culturali.



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