Sogno come veglia

Sogno come veglia

Un uomo che non sogna mai situazioni assurde, che mantiene una pari lucidità logica sia nello stato di sonno che nello stato di veglia. Un atteggiamento insubordinato che la figura che lo accompagna nei sogni (una sorta di Virgilio per Dante) non sopporta. Qualunque situazione, che a una persona “normale” può sembrare inconcepibile, lui la considera “magnifica” ma non meno di altre già viste, non resta mai clamorosamente stupito. Fino a quando, suggestionato dal racconto di un amico, sogna una scena che al risveglio lo lascia meno sereno del solito. Il giorno dopo, confrontandosi con l’amico, ne riceve la preoccupazione per un sogno che quest’ultimo ha sperimentato la notte. Con una semplicità disarmante, il sognatore protagonista gli spiega il significato del sogno. Come mai riesce ad essere così lucido e a vedere chiaramente le dinamiche oniriche?... Due giorni prima di morire, Michelangelo Buonarroti sogna il padre, defunto da tempo, che gli si avvicina lentamente, danzando e salutandolo con grande enfasi, comportamento che da una persona seria e morigerata come era stato in vita, era impossibile aspettarsi. Confidandosi con un amico, l’artista intuisce nel saluto enfatico del padre la sua stessa morte. Il giorno dopo, appisolandosi dalla debolezza, sogna una caverna che pullula di uomini, vestiti di bianco, che danzano in maniera vorticosa, scambiandosi l’un l’altro una domanda, a cui Buonarroti, una volta svegliatosi, darà la risposta…

Josef Popper-Lynkeus, nato nel ghetto vicino a Praga nel 1838, è stato un personaggio eclettico, straordinario. Ingegnere, riformatore sociale, inventore e scrittore. Propose un progetto per il trasporto dell’energia elettrica tramite cavi venti anni prima dell’ ideatore riconosciuto. Fu anticipatore non solo della teoria della relatività, ma anche precursore o co-ideatore della psicoanalisi (essendo coevo di Freud è difficile stabilire il primato e chi abbia copiato da chi, eventualmente). Nel 1899 pubblica la raccolta di racconti Fantasie di un realista. Il libretto della collana “Ocra gialla” ne presenta tre, inediti per l’Italia. I racconti mostrano la piena conoscenza e coscienza del meccanismo onirico dell’inconscio, che trasfigura e censura i contenuti, e li tramuta in simboli (figure, immagini). Generalmente i racconti prendono spunto dai sogni personali dell’autore e vengono resi con una scrittura a volte schematica, quasi si trattasse di veri e propri referti medico/scientifici. Il suo pregio, rispetto a Freud, fu ed è quello di rendere la psicoanalisi attingibile a tutti, per la chiarezza e la semplicità della sua scrittura. Libretto prezioso, un vero gioiello.



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