Solo il tempo di morire

Solo il tempo di morire
Dal 1972 al 1984 Milano è teatro di una guerra. Tre uomini vogliono diventare i re della città e per farlo sono disposti a tutto: a sparare, a uccidere, a non guardare in faccia nessuno. Ebale, Tarantino e Faccia d’angelo – riconducibili a Epaminonda, Turatello e Vallanzasca. Da Lambrate al Giambellino, dalle prime rapine ai sogni di trasformare Milano in una Las Vegas italiana. Tre uomini in guerra sì, ma una guerra in cui le alleanze cambiano come nubi spinte dal vento. E a combattere questo assalto alla città c’è Santi - in cui è riconoscibile il questore Serra - il poliziotto senza pistola che parla, che non ha paura di affrontare quei gangster in una sfida che sa perduta ma alla quale non rinuncia. È la cronaca di un decennio in cui Milano non era ancora “da bere”, ma era la città rossa e bianca. Rossa di terroristi, rossa di sangue che bombe e armi spargevano ovunque, bianca di paura e di cocaina…
Come nel suo precedente libro Roversi racconta romanzando la storia della sua città, una storia che a cavallo degli anni ’70 e ‘80 in particolare è stata cattiva, dura, brutta. Quello che salta agli occhi – perlomeno dei milanesi – è come in fondo da allora ad oggi siano cambiate le dinamiche e i protagonisti, ma poco altro. Ieri uomini con dei forti sentimenti - negativi certo, ma estremamente aderenti a regole non scritte che prevedevano il “tutti contro tutti” per la supremazia - a caccia del potere donato dai soldi, per poter vivere “alla grande”. Oggi il tutti contro tutti è per la sopravvivenza, e le alleanze - sia pure per convenienza, di facciata e di brevissima durata - non esistono più. Uno spaccato di tempo in cui molto di quello che è accaduto a Milano ha cambiato anche la Storia del Paese, dal momento che ancora oggi ci si scontra sull’anarchico caduto da una finestra e sull’omicidio di un commissario a due passi da casa sua. Una storia romanzata ma decisamente e tristemente vicina alla realtà, scritta con il dovuto distacco e la capacità di un autore davvero bravo e finalmente maturo.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER