Solomon Creed

Solomon Creed

C’è un uomo, abbandonato nel deserto. Non capisce cosa gli sia successo e non sa perché sia lì, pur essendo intimamente convinto di trovarsi nel posto giusto. Ci pensa un odore persistente e acre di fumo a svegliarlo definitivamente dal torpore in cui è piombato, portando con sé il ricordo vago di qualcosa di terribile da cui fuggire. L’uomo, senza un apparente motivo razionale, decide di iniziare a correre, sempre più veloce, per allontanarsi da un pericolo che percepisce ma non vede. L’asfalto scotta sotto i piedi nudi, mentre il sole non si limita ad accecarlo, ma inizia persino a ustionarlo. Una nuova folata di fumo gli intima di trovare subito un riparo. Anche l’abbigliamento sembra inadeguato a quel mix bruciante di fumi e calore, con una giacca grigia che è il caso di togliere subito. Proprio in quel preciso istante gli sovviene un nome, ma non un nome qualsiasi: James Coronado. L’uomo a quel punto capisce che è lui la ragione per cui si trova lì e prova a sfogare il suo smarrimento urlandone il nome al deserto che lo circonda, sperando in una risposta dal sapore del miracolo, ma ricevendo in cambio soltanto il crepitio di un incendio poco distante. Raggiungendo un’altura riesce a vedere che oltre il deserto c’è una città e che alcune automobili con luci lampeggianti rosse e blu si stanno dirigendo verso di lui. Alle sue spalle l’incendio divampa sempre più forte. Decide di rimettersi a correre a perdifiato per evitare di finire avvolto tra le fiamme che ormai sono prossime a raggiungerlo. Tra un groviglio di lamiere incendiate e le macchine della polizia in avvicinamento si snodano il suo passato e il suo futuro prossimi…

Simon Toyne, scrittore inglese già autore della trilogia Sanctus, arriva finalmente in Italia con la sua ultima creazione, questo Solomon Creed che all’estero ha già conosciuto successo e fortuna da circa un paio d’anni. Progettato come primo capitolo di una serie di romanzi con protagonista l’evanescente e misterioso Solomon Creed, personaggio alla ricerca del proprio passato miracolosamente scampato a un incidente aereo, il libro coinvolge sin dalle prime pagine, che si rivelano subito convincenti e adatte a chiunque voglia concedersi una lettura piacevole e incalzante. In un insieme di personaggi ben congegnati, in bilico tra certezze granitiche e pericolose ambiguità, Toyne tiene salde le briglie del plot, controllandole fra colpi di scena e impreviste sterzate sino a un finale in grado di soddisfare anche il lettore più esigente. Richiamando alla memoria Jason Bourne, fortunata creatura prima letteraria e poi cinematografica, Solomon Creed invoglia alla curiosità e al desiderio di comprendere fino in fondo le sue zone oscure, e come ogni personaggio che si rispetti, sa regalare la giusta dose di imprevedibilità per lasciar spiazzati tutti, anche quando rimane in molti punti all’ombra di una trama che premia regolamenti di conti fra criminali, corruzione diffusa e suggestioni messianiche. Un avvio incoraggiante, in attesa del secondo capitolo.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER