Solomon Kane

Solomon Kane
1555, mare delle Antille. La nave inglese Lady of Gloucester è a caccia di galeoni spagnoli da saccheggiare, ma giace immobile in un banco di nebbia fittissima che spaventa i superstiziosi marinai, ma non Solomon Kane, un giovane dai lineamenti cupi e affilati che nessuno a bordo ha mai visto ridere e che non abbandona mai il suo fioretto e le sue due pistole ad avancarica. Solomon è un puritano, e poiché i suoi correligionari in patria sono perseguitati da re Giorgio V di Tudor, si è dovuto imbarcare agli ordini del visionario comandante Sir Francis Yellan. Quando la nebbia si dirada, i pirati inglesi si accorgono con orrore di essere a sole 200 yarde da un enorme galeone spagnolo bloccato nella nebbia come loro: dopo pochi istanti, due letali bordate di cannonate si abbattono in rapida successione sulla Lady of Gloucester inabissandola e sterminando l'equipaggio. Solomon Kane soltanto si salva e naufraga su un'isoletta poco lontana: qui - disperato - scopre due cose: la prima è che l'isola è abitata, perché giganteschi idoli che sembrano d'oro scintillano tra gli alberi; la seconda è che gli spagnoli sono diretti proprio a quell'isola, che per misteriosi motivi attrae irresistibilmente il comandante Don Pedro de Alvarado, e quindi Kane, che sa perfettamente lo spagnolo, deve fingere di non provenire dalla nave inglese ma da un precedente naufragio per sopravvivere... Un mostruoso spettro sembra infestare la brughiera intorno a Torkertown: nella notte in quel sinistro paesaggio si odono solo una risata maligna e le urla strazianti dei viandanti incauti che hanno deciso di passare per di là. Incurante del pericolo e anzi voglioso di spazzare via quella manifesta opera del demonio, il puritano Solomon Kane decide di sfidare la creatura e attraversare la brughiera in una notte di luna nuova... In una locanda di Torkertown, uno spregevole individuo si vanta di aver venduto ai soldati del re il negromante Roger Simeon, che verrà impiccato l'indomani e che ha promesso terribile vendetta nei confronti del traditore. Solomon Kane, ospite della stessa locanda, che ha assistito disgustato alla scena, si sveglia alle prime luci dell'alba. Un rumore sospetto lo ha strappato al sonno: quello di qualcosa che si arrampicava sul muro esterno. Impugnata la spada, il giovane e spietato puritano si reca nella stanza vicino alla sua e qui assiste a una scena incredibile: una mano scura e pelosa - simile a un ragno nero - sta strangolando l'uomo che ha tradito Roger Simeon...
Davvero preziosa, questa antologia dedicata al primo dei grandi personaggi partoriti dalla mente di Robert E. Howard (che infatti nel 1935 scriveva: "Immaginai il personaggio di Solomon Kane sin da quando frequentavo il liceo, all'età di sedici anni"), finito poi ingiustamente nel dimenticatoio dopo il grande successo editoriale di Conan il cimmero e Kull di Valusia e riscoperto solo nel 1968 negli Usa grazie alla Centaur Press, in Italia più di un decennio dopo grazie alla Fanucci e oggi grazie alla Coniglio, che in questo volume propone l'intero corpus delle avventure dello spadaccino britannico, e cioè i sette racconti pubblicati sulla mitica rivista "Weird Tales" dal 1928 al 1932, tre liriche postume, due racconti postumi e tre abbozzi di racconti più o meno definiti (in un caso solo una ventina di righe) 'completati' da Gianluigi Zuddas, che firma anche qualche racconto originale che va a tappare i buchi della cronologia del personaggio. Completano il tutto saggi, mappe e illustrazioni realizzate ad hoc. Il XVI secolo descritto da Howard non fa certo della fedeltà storiografica il suo punto di forza: non mancano disinvolte forzature, e anche la caratterizzazione del puritanesimo del protagonista è abbastanza monodimensionale. A una saga di sword & sorcery però non si chiede plausibilità, ma passione, ritmo, fascino, violenza, fantasia. E queste non mancano nelle cupe avventure di Solomon Kane, che affronta guerrieri, masnadieri, spettri, stregoni, mostri e gorilla con la fredda ferocia che ha decretato in questi decenni la fortuna di tanti eroi della letteratura di genere e del cinema. Un must: come tutte le opere di Robert E. Howard, del resto.

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