Sonno

Sonno
Trent'anni, un figlio, un marito dentista e una vita all'insegna dell'ordinario. Tutto all'apparenza normale, se non fosse che la donna in questione non dorme. E non si tratta di un'insonnia qualsiasi come quella di cui ha sofferto mesi addietro, arrivata improvvisamente ed altrettanto inspiegabilmente scomparsa. Tutta un'altra cosa. Ora semplicemente non chiude occhio neanche per un secondo. E stranamente, insonnia a parte, si sente in perfetta forma: nessuna sonnolenza, nessun effetto collaterale ed anzi una mente ancor più lucida di prima. Fino a quando iniziano le visioni...
Pubblicato per la prima volta in Italia da Baldini & Castoldi anni fa nella raccolta L'elefante scomparso ed altri racconti, Sonno viene riproposto adesso da Einaudi accompagnato dalle illustrazioni della fumettista tedesca Kat Menschik in quella che dai più è stata additata come “l'ennesima operazione commerciale natalizia”. A noi, invece, la vicenda di questa donna che – allucinata e spettinata, con l'aria sconvolta – emerge dalla copertina blu scuro del volume è piaciuta, e molto. Si conferma la straordinaria potenza incantatrice di Murakami, che spesso gioca sulle visioni e sull'aspetto onirico dell'esistenza umana e che, pur non essendo religioso crede fortemente nella forza dell'immaginazione. “È qualcosa che ha a che fare con la scrittura” ha affermato in una recente intervista “Con le cose che mi vengono incontro nell'immaginazione e che mi aiutano a scrivere la storia. Possono essere unicorni, pecore, elefanti, gatti, ma anche l'oscurità o la musica. Tutto ciò acquisisce un'anima soltanto quando ne scrivo. È una forma di animismo. Le cose mi vengono incontro senza che io le richiami”. La trentenne protagonista del racconto sfida la sua strana insonnia leggendo e rileggendo Anna Karenina, trangugiando cognac,  preoccupandosi quasi ossessivamente della salute del figlio e trascorrendo intere nottate girando la città in automobile. Chi sono le ombre che la sorprendono nell'ora più cupa della notte, scuotendo la sua automobile e cercando di capovolgerla? Forse sono le nostre paure più profonde, i fantasmi e i mostri che riusciamo a malapena a tenere a bada durante le ore di veglia e che in questo racconto si manifestano come reali, tangibili. Murakami è un visionario e la sua immaginazione non ha limiti, ma il suo stile sobrio e realistico rende la lettura dei suoi lavori – lunghi o brevi che siano – un'autentica esperienza ai confini della magia.

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