Sorge un impero

Modina è l’imperatrice di Nyphron. Era una semplice contadina di nome Thrace Wood, ma il destino ha voluto che dopo aver chiesto l’aiuto di Hadrian e Royce, a Dahlgren sia stata lei a uccidere il mostro Gilarabrywn. L’impresa l’ha resa agli occhi di Saldur e degli altri reggenti del nascente impero la candidata ideale per assumere il titolo di imperatrice, ma Modina non è ancora in grado di apparire di fronte al suo popolo. Viene tenuta nascosta nel castello di Aquesta e della sua educazione si occupa con scarsi risultati Lady Constance, che una sera la conduce nella cucina dei servitori per costringerla a mangiare. È in questa occasione che Saldur decide di affidare l’imperatrice alla sguattera Amilia, convinto che le sue umili maniere possano risultare più gradite a Modina. La ragazza si sente investita di una responsabilità più grande di lei, ma non ha il coraggio di negare il suo aiuto al potente reggente e ben presto riesce a stabilire un rapporto di empatia con la sua sfortunata assistita, fino a farle pronunciare le prime parole dopo un prolungato silenzio. Nel frattempo l’esercito imperiale si è stanziato lungo il fiume Galevyr, nei presso del palazzo di Essendon, in attesa di conquistare il regno di Melengar. Grazie ai servizi di Hadrian e Royce Arlic, che non riesce a coordinare una controffensiva efficace, viene a sapere che i soldati imperiali abbandoneranno la loro posizione per spingersi verso sud, così in accordo con il consiglio dei nobili capeggiato da Pickering il giovane sovrano decide di giocare la sua ultima carta. Invierà un ambasciatore dai nazionalisti guidati da Degan Gaunt per siglare un accordo e dare vita a un esercito abbastanza forte da fronteggiare l’Impero. Arista, divenuta ambasciatrice di Melengar, si propone di guidare le trattative, ma il fratello non si fida delle sue limitate capacità. La principessa ricorrerà ancora una volta all’aiuto dei Riyria, stavolta allo scopo di raggiungere Gaunt nella speranza di smentire le accuse del fratello…

Secondo volume della saga The Riyria Revelations , Sorge un impero contiene il terzo e il quarto libro della serie originale in inglese, riproposti dall’Armenia con i titoli L’ascesa di Nyphron e La tempesta di smeraldo . Per Hadrian e Royce tornano battaglie contro nemici più forti e organizzati di loro, congegni da scoprire, situazioni a elevato rischio e amori irrealizzabili, vissuti in difesa del regno di Melengar e nell’intento di trovare il vero successore al trono imperiale. I loro rapporti con Arista diventano sempre più stretti tanto che, nel momento in cui la bella principessa che non aveva mai baciato un uomo scopre l’amore, sembra possa provare per Hadrian un’attrazione condivisa. Il tema politico resta al centro delle avventure vissute dai molti e vari personaggi. Modina grazie ad Amilia inizia ad aprirsi malgrado giudichi la sua elezione a imperatrice una sfortuna, mentre visita le città dove sono nati i Riyria Arista affina le sue doti magiche e finisce per scoprire il nome del presunto vero erede al trono imperiale, Hadrian si pone a capo di una battaglia che lo vede vincente e infine Royce cerca di informare Arlic degli ultimi fatti accaduti. Ma sopra tutte queste vicende si pone l’avanzata del nuovo Impero, che mette in crisi i nazionalisti democratici guidati da Gaunt e i monarchici come Arlic che non si sono arresi. Dietro a tirare le fila si pone la chiesa di Nyphron con il suo patriarca e il vescovo Saldur, che è riuscito persino a farsi nominare reggente, ovvero rappresentate dell’imperatrice nel regno di Warric. Sullivan continua a divertire il lettore trasportandolo in un Medioevo fantastico, che nella sua organizzazione presenta interessanti riferimenti storici – nella lotta tra Nyphron e i sostenitori dei diritti del vero successore al trono imperiale si può riconoscere la lotta tra Papato e Impero che ha caratterizzato la storia medioevale – affidando la sua saga a personaggi che tra le righe introducono problematiche etiche e sociali che vanno ben oltre il mondo dei secoli passati. Basti pensare alla tematica femminista sollecitata dalla ribellione di Arista al maschilismo di Arlin, che la ritiene un’ambasciatrice incapace anche perché è donna.

LEGGI LINTERVISTA A MICHAEL J. SULLIVAN



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