Sotto il nome di Roma

Sotto il nome di Roma

Britannia, marzo del 45 dopo Cristo. Tito Flavio Sabino, comandante della legione XIV Gemina, ha ricevuto un ordine inaspettato: il generale Plauzio vuole che si rechi immediatamente al quartier generale, nei quartieri invernali della II Augusta, percorrendo così circa ottanta miglia. Così, dopo essersi messo in viaggio verso sud, Sabino si rende conto di essere caduto in una trappola architettata dal giovane tribuno Alieno, finendo nelle mani dei druidi, i quali hanno un piano ben preciso: offrire un doppio sacrificio ai loro oscuri dei, compiendo un potentissimo rituale durante il solstizio d’estate in cui a morire sarebbero due legati romani. Sabino e suo fratello, Tito Flavio Vespasiano il quale, una volta venuto a conoscenza del rapimento, si mette subito alla ricerca del luogo in cui Sabino è tenuto in ostaggio. Solo dopo averlo liberato e affrontato la terribile incarnazione della divinità druidica Sullis, Vespasiano potrà fare ritorno a Roma e gettarsi nuovamente nelle trame della politica dell’Urbe, dove i tre liberti dell’imperatore Claudio – Pallas, Narciso e Callisto – e la perfida Messalina hanno intrapreso una lotta senza quartiere per la conquista del potere supremo…

Pubblicato inizialmente con il titolo L’onore di Roma, Sotto il nome di Roma è il quinto romanzo della serie Il destino dell’imperatore dello scrittore ginevrino Roberto Fabbri, che vede protagonista Tito Flavio Vespasiano, la sua vita e il suo cursus honorum. Questa volta il fondatore della dinastia dei Flavi è alle prese con un potere oscuro, che colpisce direttamente la profonda superstizione romana e s’incarna nella potenza magica delle divinità druidiche. È lo scontro tra due mondi, tra due tradizioni antichissime che non possono integrarsi, una della quali è destinata a soccombere. E se la Britannia è un posto pericoloso in cui Vespasiano e suo fratello rischiano di perdere la propria vita, Roma, il fulcro dell’impero nella prima metà del I secolo dopo Cristo, si rivela luogo altrettanto rischioso in cui è in atto una vera e propria guerra per raggiungere il potere imperiale detenuto da Claudio. Ago della bilancia sarà lo stesso Vespasiano, aiutato da Sabino e dalla solita cerchia di compagni fidati, tra i quali spicca Magno, il leader della “confraternita degli incroci”. Un ottimo romanzo storico, dunque, bipartito come consuetudine in un prima, in cui sulla pagina vivono le grandi battaglie delle legioni tese all’allargamento dei confini imperiali, e un dopo in cui a passare sotto la lente d’ingrandimento sono gli intrighi, le vendette e la brama di potere all’interno dell’Urbe. Il tutto raccontato con uno stile che trascina il lettore negli eventi narrati e gli dà occasione di conoscere la storia romana – corroborata da fonti eccellenti quali Tacito, Svetonio e Cassio Dione – attraverso l’occhio della finzione.



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