Sotto una buona stella

Sotto una buona stella
Il soldato Robert “Bobby” Prentice, diciotto anni, lascia la sua base in Virginia per un breve permesso: nove ore di viaggio (treno e corriera) fino a New York. È un viaggio lungo, ma siamo nell’autunno del 1944 e questa potrebbe essere l’ultima parentesi prima dell’Europa. A New York non lo aspettano belle ragazze come quelle che abbracciano gli altri soldati in stazione, ma la madre Alice che lo riempie di caffè e di storie sui “bei tempi”… Alice nella vita ha un unico rimpianto: aver sposato George Prentice, un uomo per bene ma troppo ottuso per una donna coraggiosa come lei, tra le prime iscritte all’Accademia di Belle Arti di Cincinnati e illustratrice di moda a New York. Se George la vuole far vivere “entro i propri mezzi” lei a pronta ad abbandonare quella vita suburbana, anche al prezzo di sacrificare il benessere suo e di Bobby. Bobby parte per il fronte, a cercare di cavarsela come soldato, anche senza la stoffa dell’eroe; mentre Alice, con un lavoro in fabbrica, prova rimettere in piedi i suoi sogni d’artista…
Sotto una buona stella di Richard Yates è un ottimo romanzo, uscito otto anni dopo quel capolavoro che è Revolutionary Road di cui riprende in parte i temi: al centro della storia ci sono ancora la famiglia e la (non) realizzazione dei propri sogni. Alice, come April, insegue una vita anticonformista e bohémien e lo fa ben oltre il suo reale talento; mentre Bobby, che vede bene l’inconsistenza dei sogni materni, preferisce i campi di battaglia dell’Europa piuttosto che quelli domestici. Bobby e Alice scappano l’uno dall’altro e dalla realtà stessa, così come Frank e April Wheeler. Sotto una buona stella è una storia di incomunicabilità, di disillusione e di guerre parallele. Rispetto a Bobby, il personaggio di Alice è quello che emerge di più: perché è quello più distruttivo, ostinatamente attaccato all’illusione di un imminente successo, nascosto appena dietro l’ennesimo fallimento. Entrambi però sono espressione di quel realismo di cui è maestro Yates, sempre alla ricerca della verità dietro il “sogno americano”. Sotto una buona stella non raggiunge Revolutionary Road, ma è comunque un ottimo romanzo.

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