Spalle al muro

Spalle al muro
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Stati Uniti, Temple. Un furgone bianco e pieno di ammaccature gira avanti e indietro di fronte al municipio. I due uomini corpulenti a bordo osservano con impazienza il parcheggio. Improvvisamente una BMW si infila nel primo posto libero, fermandosi con un grande stridio di gomme. Dalla macchina scende una donna sulla ventina, molto bella e dalla folta chioma nera. I passeggeri del van scattano immediatamente. La afferrano e la lanciano su un materasso posto nel retro del mezzo. Il veicolo riparte poi a tutta velocità verso North First Street. Unico testimone della scena, un senzatetto. Il rapimento è il primo di una serie di altri sei nel giro di soli due mesi e mezzo. Uno di essi sfocia in un omicidio. Così viene incaricato di indagare il detective Matt Brady del dipartimento di polizia di Temple: un uomo tutto d’un pezzo e forse la persona più adatta per un caso così complicato. Un episodio passato di rapimento finito in maniera tragica lo tormenta ancora e, proprio per questo motivo, è disposto a tutto purché la storia non si ripeta. Sul suo cammino però trova fin da subito un gruppo di criminali che sembrano conoscere fin nei minimi dettagli ogni sua prossima mossa, anticipando tutte le azioni della polizia. L’indagine per Brady diventa molto personale quando la giovane dottoressa di cui si è innamorato diventa la potenziale ottava vittima, mettendo entrambi in grave pericolo…

Spalle al muro è un romanzo solido che rientra pienamente nei canoni più classici del genere. Molte le scene ad altissimo tasso adrenalinico e con colpi di scena spiazzanti e carichi di violenza cruda. Il romanzo arriva dopo il precedente grande successo di Il prezzo della giustizia: in molti quindi stanno aspettando con ansia Rampage, il terzo episodio della trilogia non ancora sbarcato in Italia. Il personaggio di Matt Brady è ben caratterizzato, soprattutto nella sua integrità morale. L’unico difetto riscontrabile forse è la presenza di molti stereotipi del genere, su tutti quello di essere sempre e costantemente in una situazione di pericolo. Molto buona invece l’idea di inserire la digressione amorosa tra il detective e la veterinaria per alleggerire un po’ l’atmosfera. Alan Brenham è lo pseudonimo di Alan Behr, avvocato americano di successo. La sua grande competenza in materia di crimini e omicidi l’ha acquisita sul campo, grazie al suo passato di ufficiale di polizia e investigatore criminale, prima di prendere una laurea in legge e quindi esercitare da procuratore prima e da avvocato penalista poi.



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