A spasso tra le tombe

A spasso tra le tombe
Bishop’s Lacey, 1950. Meno di una settimana alla Pasqua. «Grandi sono le opere dell’Onnipotente», suona Feely, e grande è il desiderio di Flavia di allontanare la sorella dall’organo! Sostituire il signor Collicut, in qualità di organista di San Tancredi, non può realmente voler dire tenersi a lungo lontano da casa, o meglio dal laboratorio chimico, e perdersi nelle note di Mendelssohn accanto a Ophelia… Perché è il cinquecentenario della sua morte, e le ossa del santo patrono saranno esumate, in assenza di Collicut occorre provare e provare e non è bene  per una signorina aggirarsi da sola in una cittadina di avvincenti casi di omicidio. «San Tancredi», del resto, «consumava organisti alla stessa velocità di un pitone alle prese coi topolini bianchi»…
Premura e genio, uniti a piacevoli attività investigative, hanno fatto di Flavia De Luce la signorina più vitale del giallo contemporaneo. In particolare, nel quinto volume della serie, il mistero della cripta di San Tancredi e il ritrovamento del signor Collicut si intrecciano a vicenda, in un circolo di continua suspense, così le responsabilità personali e della sorte. I cenni del capo e le decime parti di un sorriso del signor Hewitt sono certamente un esemplare oggetto di studio e non è difficile indovinare in che modo l'ispettore della polizia di Hinley possa interpretare ancora una volta la lodevole partecipazione alle indagini di una impertinente signorina! Alan Bradley continua così a rendere l’Inghilterra degli anni Cinquanta, e soprattutto a ritrarne la più bizzarra criminalità, non trascurando le nobili peripezie dei De Luce: la tenuta familiare, Buckshaw, ora è proprio in vendita?

 

 

 
 
 
 
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