Spontaneous

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Spraf! La prima ad esplodere è stata Katelyn Ogden, ragazza di origini turche, durante l’ora di matematica. Così, di punto in bianco, come se il suo corpo fosse stato un palloncino pieno di interiora che all’improvviso scoppia. Poi è toccato a Brian. Spraf! In piena terapia di gruppo. Perché il minimo che possa succedere a degli studenti che vedono saltare per aria un loro compagno durante una lezione è quella di essere spediti da uno strizzacervelli. Mara è una ragazza che frequenta l’ultimo anno delle superiori nella cittadina di Covington, periferia del New Jersey. E non sa che pesci pigliare. Ovviamente. Perché, voi che fareste dato che le esplosioni non si fermano qui? I suoi compagni, amici – o nemici, per quanto una ragazzina possa averne – continuano a frantumarsi senza una logica e nessuno riesce a caprine la causa. Spraf! E ancora Spraf! Nemmeno l’FBI o la Presidente in persona, che si vede esplodere un ragazzo in diretta durante un collegamento, sembrano brancolare nel buio. Che poi, a chi puoi dare la colpa di questa specie di autocombustione? Alle droghe che saltuariamente si prendono? All’alcol? A un virus letale o a qualche dispositivo che forse i militari hanno installato sottopelle a tutti gli studenti dell’ultimo anno durante una gita a Washington? Al Karma, magari, oppure è solo un fenomeno naturale, cioè succede che le cellule si autodistruggano cercando la perfezione. Nessuno riesce a stabilirlo. Sta di fatto che spraf! Gli studenti continuano a saltare per aria. Tutto ciò è inquietante, crea caos e ansia e diffidenza e terrore nella scuola e tra gli abitanti della cittadina di Covington. Mara ha dalla sua parte poche persone: i genitori, la sua migliore amica Tess e Dylan, amico o fidanzato non si sa, ma di sicuro è l’unico ragazzo con cui ha ballato un lento dentro a un silos…

Definito dalla rivista Time come miglior libro Young Adults del 2016, il romanzo di Aaron Starmer, quarantaduenne californiano ma cresciuto a New York, è davvero una lettura che non si dimentica facilmente. A conferma, la notizia che è già in cantiere il film ispirato al romanzo e che vedrà nei panni di Mara la bella Katherine Langford (già protagonista nella serie televisiva Tredici, su Netflix). Romanzo indubbiamente particolare e dall’insolito e accattivante plot, Spontaneous scorre vie velocissimo ed è difficile da abbandonare, perché non ci si può non chiedere dove Starmer andrà a parare dopo tutti questi spraf di corpi che si disintegrano all’improvviso sotto al naso di Mara. Ma, nonostante il nutrito numero di studenti che scoppiano, non si può certo dire che questo sia un romanzo splatter, grazie soprattutto alla sapiente e spassosa (fidatevi!) dose di umorismo cinico con la quale l’intero libro è farcito. Va anche detto che, scavando un po’ nelle dinamiche tra i personaggi, si parla anche e soprattutto di fiducia, di amicizia vera e condivisione. La condizione critica, oltre che insolita, nella quale si viene a trovare Mara mostra come sia fondamentale avere alle spalle una famiglia su cui contare, un’amicizia leale e una speranza in un futuro migliore. Sembrano banalità, ma non lo sono affatto. E che sia o meno uno spaccato della gioventù americana, padrona dei mezzi tecnologici più moderni, e che Mara ne sia il prototipo simbolico, poco importa. Ciò che conta è che davvero la storia di queste autocombustioni diverte e appassiona senza spingersi mai oltre un confine che, una volta valicato, avrebbe fatto cascare l’architettura di un castello fragile solo all’apparenza.



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