Stagioni diverse

Andy Dufresne, un banchiere del Maine, viene arrestato per l’omicidio della moglie e del suo amante. Sebbene si professi innocente, viene accusato di ergastolo e mandato alla prigione di Shawshank a scontare la pena. Nel carcere incontra Red, un pluriomicida, che procura qualsiasi cosa venga richiesta, alimentando un mercato nero assai fruttuoso. L’abilità di Dufresne in contabilità e la sua capacità di compilare le dichiarazioni dei redditi gli fanno guadagnare punti da parte delle guardie e gli permettono di diventare un personaggio rispettato all’interno del carcere. Un giorno però Andy sente dalla voce di un altro prigioniero che il suo compagno di cella si è vantato di aver ucciso la moglie di un banchiere e il suo amante… Todd Bowden consegna i giornali nelle case del suo quartiere. Un giorno arriva sulla porta di Arthur Denker e lo accusa di essere stato un criminale nazista e di chiamarsi in verità Kurt Dussander. Il vecchio non riesce a mandare via il ragazzo e ammette la sua colpevolezza. Ma Todd non rivela alla polizia lo status dell’ex SS e per ripagare il suo silenzio chiede al vecchio di raccontargli la sua esperienza. Con il passare del tempo le visite si fanno sempre più frequenti, tanto che il ragazzo inizia a sparare alla gente… Vern Tessio origlia una conversazione fra suo fratello maggiore Billy e l’amico Charlie Hogan. I due rivelano la posizione del cadavere disperso di Ray Brower, un ragazzo di Chamberlain, una città a quaranta miglia da Castle Rock, che non era stato ancora ritrovato dalla polizia. Il ragazzino parte alla ricerca del corpo di Ray con i suoi tre amici, ma proprio quando arrivano a scoprirlo, ecco che la gang dei più grandi vuole ottenere la paternità della scoperta… David è un avvocato newyorchese che frequenta un club di soli uomini, in cui si raccontano strane storie horror per passare il tempo. Una sera tocca ad Emlyn McCarron. Il medico dell’Harriet White Memorial Hospital afferma di aver assistito il parto di una paziente senza testa…

Stagioni diverse è la prima raccolta di racconti di Stephen King. Quattro racconti medio-lunghi, tre dei quali sono stati tradotti in altrettanti lungometraggi: Le ali della libertà, L’allievo e Stand By Me - Ricordo di un’estate. Sono piccole gemme del primo periodo di King, quando il Re esaminava con precisione i meccanismi che portano dall’adolescenza all’età matura, gli incubi quotidiani dell’ameriano medio e le ossessioni che sarebbero diventate poi pane quotidiano nelle sue opere maggiori. Scritti appena dopo aver finito la stesura di un romanzo (Il corpo dopo Le notti di Salem, Un ragazzo sveglio dopo Shining, Rita Hayworth… dopo La zona morta e Il metodo di respirazione dopo L’incendiaria) i quattro pezzi non rientrano propriamente nell’horror (sono poche infatti le scene splatter o realmente raccapriccianti), ma in qualche modo possono essere associati al genere, anche se “di striscio”. Ed è proprio questo il punto di forza delle quattro stagioni: i racconti sono una delle cose più pop e più conosciute di King (sarà per il libro stesso o per i film non è dato saperlo). King anche quando non si imbratta di sangue riesce a mantenere una narrazione al top, che scorre velocemente e ci fa pensare al nostro vicino, al bravo ragazzo, alle gang di teenager come a qualcosa di alieno, incubatori di potenziali distruzioni. Micce che aspettano di scoppiare da un momento all’altro. King riesce sempre a tenerci col fiato sospeso, pur versando pochissime gocce di sangue. Come il miglior Alfred Hitchcock. Obbligatorio.



 

 

 

 
 
 
 

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