Star Wars – Una nuova speranza

Star Wars – Una nuova speranza
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Un’altra galassia, un’altra era. La Repubblica del Mito è ormai caduta sotto il dominio dell’Impero di terrore instaurato dal senatore Palpatine, che prima si è fatto nominare presidente della Repubblica e poi, con un colpo di stato, Imperatore dopo aver eliminato i Cavalieri di Jedi che proteggevano l’equilibrio e la stabilità dell’antica Repubblica. L’esercito dei Ribelli e di coloro che si oppongono all’Impero ha organizzato una strenua resistenza. Gli insorti guidati da Leila Organa sono riusciti ad impossessarsi dei piani di costruzione della stazione aerospaziale nota come “la Morte Nera”, l’arma finale dell’Impero. Forse distruggendola il futuro dell’universo potrebbe avere una nuova speranza. Ma le truppe di Dart Fener sono già arrivate sull’astronave dei ribelli e sanno del furto di dati. Non resta loro che cercarli, trovarli ed eliminare il problema alla radice. Ma mentre la principessa Leia viene catturata dall’oscuro e temibile Dart, una capsula si stacca dall’astronave. Al suo interno ci sono due automi molto speciali, Threepio e Artoo Detoo. È proprio nella memoria del piccolo robot tripode che sono conservati i piani rubati. La capsula punta dritta sul vicino pianeta Tatooine, la missione è rintracciare Obi-wan Kenobi. “Obi-wan Kenobi aiutami! Sei la mia ultima speranza”: il giovane Luke Skywalker non riesce a credere ai suoi occhi quando l’ologramma di quella donna stupenda compare improvvisamente dallo strano robot comprato poco prima dagli jawa…

Nel settembre del 1977 (un mese prima dell’uscita nelle sale italiane dell’omonimo film) una lungimirante Mondadori pubblica ne gli Oscar della fantascienza il romanzo Guerre Stellari, scritto da George Lucas in contemporanea all’omonimo film (sia film che romanzo verranno successivamente ribattezzati Star Wars Episodio IV - Una nuova speranza, o giù di lì) che ha poi, come si sa, dato vita a una delle saghe più note e amate della cinematografia mondiale. La trama è fedele al film e consente di conoscere meglio particolari e dettagli che piaceranno soprattutto ai fan più esigenti. I nomi dei personaggi nell’edizione del 1977 seguivano la nomenclatura originale statunitense (principessa Leia, Han Solo, Darth Vader e così via, mentre per il film furono fatte scelte diverse – Leila, Ian Solo, Dart Fener – che vengono adottate in questa edizione riveduta del 2015) ma curiosamente venne tradotto in un buffo italiano il nome dell’astronave del fascinoso contrabbandiere corelliano, puntando su “Falcone Millenario” al posto dell’epico “Millenium Falcon” che tutti conosciamo. La lettura è interessante perché espande delle scene che nel film sono passate in secondo piano, primo fra tutti l’alterco fra Ian Solo e lo scagnozzo di Jabba a Mos Eisley che tante discussioni fra nerd ha creato online per le allarmanti differenze nella rimasterizzazione del film dal 1997 in poi. Leggendo il libro infatti si scopre che la discussione scatenata dai puristi di Star Wars sulla scena “Han shot first” non ha motivo di esistere e non è affatto un cambio di rotta di Lucas per rendere più etico e amabile il contrabbandiere: fin da subito Ian Solo è tenuto sotto scacco dalla pistola puntata al suo petto. Il carattere dei personaggi è rispettato e il rapporto fra la principessa Leila e Luke è esplorato con più profondità e malizia: per fare un piccolo esempio, nel libro vengono regalati da Leila a Luke alcuni baci a fior di labbra, mentre nel film al massimo la principessa sfiora quasi fraternamente la guancia del giovane che scoprirà poi essere... ah, ma questo lo scopriremo col tempo!



 

 

 
 
 
 

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