Stieg e io

Stieg e io
“Millennium non è solo una storia ben costruita da un buon autore di polizieschi di qualità. Parla della necessità di battersi per difendere i propri ideali, del rifiuto di arrendersi, di vendersi, di piegarsi davanti a chi detiene il potere. Parla di valori, di giustizia, di giornalismo nel senso più alto del termine, dell’etica e dell’efficienza di cui taluni danno prova nel loro lavoro [...]”. Così Eva Gabrielsson, la compagna di Stieg Larsson, nel suo libro di memorie dopo la scomparsa dell’autore della trilogia che ha riportato l’attenzione sul giallo scandinavo in tutto il mondo e da cui sono stati e staranno per essere adattati film e serie TV. Dietro ad ogni grande uomo c’è quasi sempre una grande donna: Eva è stata la spalla di Stieg per più di trent’anni, solo che sfortunatamente non è mai stata ripagata di tutti gli sforzi e di tutte le battaglie che ha condotto con il giornalista di Expo. Minacciati dai nazisti, i due hanno deciso di non sposarsi per non far trapelare informazioni che avrebbero compromesso la loro incolumità e quella dei loro parenti. Questa decisione (insieme a quella di non avere figli) è stata purtroppo decisiva per lo sfruttamento dei diritti d’autore della trilogia: Eva non essendo moglie effettiva di Stieg non può infatti avere diritto secondo la legge svedese ad alcunché. La storia delle controversie legali, delle maledizioni contro i parenti di Stieg, della depressione - puntigliosamente descritta in un diario - e il difficile ma necessario ritorno alla normalità della compagna dello scrittore si mescolano ai ricordi della loro storia d’amore atipica, di due reietti che lottano contro la difficoltà nel reperire soldi per chiudere le riviste di giornalismo investigativo o della paura di essere perseguitati dai nazisti, contro cui Stieg ha da sempre combattuto con inchieste e approfondimenti... 
Un libro/saggio/diario che svela cosa sia la vita di un giornalista senza bavagli, tutto d’un pezzo, che lavorava praticamente di continuo e che ha concepito la trilogia Millennium nei ritagli di tempo. La narrazione della compagna Eva (aiutata dall'editorialista di “Elle” francese Marie-Françoise Colombani) è interessante oltre per la storia personale anche per la spiegazione di molte delle atmosfere e dei personaggi che i fan di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander conoscono bene. Dopo aver letto queste memorie si capisce perché la trama della trilogia sia così speciale: dietro all’invenzione ci sono trent’anni di inchieste e di articoli che smascherano l’ipocrisia di chi non si vuole indignare e riconsegnano al lettore un'immagine più reale della Svezia, stereotipata come un paradiso sociale. Se Eva riuscirà ad ottenere i diritti intellettuali dell’opera del compagno, ha promesso di concludere il quarto volume che si trova nell’hard-disk del laptop del compagno. Si chiamerà La vendetta divina. Non vediamo l'ora.

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