Storia d’amore vera e supertriste

Storia d’amore vera e supertriste
Lenny Abramov - figlio di immigrati russi negli Stati Uniti - ha quasi quarant’anni e un lavoro sicuro a New York: si occupa della vendita di trattamenti per l’immortalità a individui di alto reddito, il “must” del momento. Il suo soggiorno di un anno a Roma organizzato per trovare nuovi clienti non ha dato i risultati sperati e Lenny si appresta a tornare in patria, dopo aver potuto sperimentare sulla sua pelle lo stile di vita godereccio e decadente della capitale italiana. Durante la sua ultima notte a Roma Lenny conosce la bella Eunice Park, giovane americana figlia di immigrati coreani, ossessionata dallo shopping online e dal peso. Se per Lenny le poche ore passate con la ragazza sono sufficienti per innamorarsi, Eunice è riluttante per la differenza d’età e di aspirazioni, per la scarsa avvenenza di Lenny e soprattutto per il suo cocciuto rifiuto a sembrare più giovane. Nonostante tutti i “contro” di Lenny, una volta tornata negli Stati Uniti Eunice accetta di andare a vivere con lui: dopotutto il desiderio di fuggire da un padre violento e di essere amata sono più forti dei dubbi che nutre nei suoi confronti. Sembrerebbe una storia d’amore qualunque, eccetto per il fatto che gli Stati Uniti non sono quelli che conosciamo: è un paese in caduta libera, le cui enormi spese per invadere il Venezuela l’hanno reso militarmente vulnerabile, che dipende dalle banche cinesi e dai fondi della Norvegia, i cui cittadini sono costantemente e pubblicamente giudicati a seconda dei loro livelli di credito e sex appeal. In una società dove l’apparenza è la cosa più importante e le relazioni sociali si riducono a comunicazioni su internet, riuscirà a sopravvivere una “vera”storia d’amore?...
Il futuro creato da Gary Shteyngart in queste pagine è quanto meno inquietante, tanta è la sua verosimiglianza al nostro presente/futuro più che prossimo. Un sistema politico che è in tutto per tutto una dittatura ma che fa credere ai suoi “sudditi” di essere liberi in quanto possono comprare quello che vogliono quando vogliono (sempre che si abbia una connessione internet e soldi in abbondanza, chiaro), individui che vogliono che la loro immagine sulle reti sociali sia vista, apprezzata, desiderata, sempre senza dimostrare l’età che hanno, una corsa al guadagno immediato perché solo grazie ai soldi guadagnati è possibile esistere, esserci. In questo contesto si sviluppano due personaggi che più diversi non potrebbero essere, ma che catturano immediatamente la nostra simpatia. Secondo gli standard del momento - e scusate l’espressione - Lenny è proprio uno sfigato: non proprio bello, uno che legge addirittura i libri cartacei, non si limita a scorrerli in diagonale scansionati sul suo dispositivo, un idealista che crede ancora in un concetto superato come l’amore. E la destinataria del suo amore non richiesto è Eunice, trentacinque kg di peso, inquieta, shopping-addict ma desiderosa d’affetto più di chiunque altro. Non possiamo evitare di sentire tenerezza per Lenny, così evidentemente antieroe, la cui ironia lo inserisce a pieno diritto nella migliore tradizione della letteratura ebraica nella sua versione newyorkese (basti pensare a Woody Allen). Shteyngart usa l’humor per presentarci una grande tragedia - come suggerisce il titolo, la storia non solo è triste, è supertriste! - e alterna le voci di Eunice e Lenny per mostrarci due punti di vista opposti sulla storia d’amore e sulla situazione politica che stanno vivendo. Non lasciatevi ingannare dal titolo, intenzionalmente provocatore: ci troviamo davanti a un libro cinico e divertente, che affronta temi tosti come i pericoli derivati dalla perdita della moralità, e che sicuramente non dimenticheremo. 

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