Storia del Ku Klux Klan

Storia del Ku Klux Klan
Vigilia di Natale del 1865, Pulaski (Tennessee). Sei giovani esponenti dell'alta borghesia sudista - tutti ex ufficiali dell'esercito confederato sconfitto e umiliato - "per vincere la noia e l'amarezza" decidono di fondare un club, un circolo. Per il nome, i più colti tra loro propongono Kukloi, plurale di Kuklos ("circolo" in greco, appunto), che subito qualcuno pronuncia in americano storpiandolo in KuKlux: basta aggiungere un "Klan" dal sapore misterioso, con quelle tre K così facili da ricordare, e il gioco è fatto. All'inizio il razzismo e la goliardia si mescolano, e le azioni del KKK sono scherzi macabri ai danni di ex schiavi e sostenitori dell'uguaglianza sociale, ma dopo qualche mese si passerà alla guerriglia, alla tortura e all'assassinio. Nel 1867 il Congresso Usa approva il Reconstruction Act, che sottopone gli Stati del sud a un regime paramilitare molto rigido: in Tennessee addirittura viene revocato il diritto di voto agli ex secessionisti e viene concesso agli ex schiavi neri, suscitando lo sdegno di parte della popolazione locale.e creando un clima molto favorevole alle malefatte del Klan, che assumono contorni di riscossa politica. Come un sinistro franchising, il KKK si diffonde negli Stati del sud: si ritiene più che probabile una guerra civile tra bianchi e neri e quindi si ritiene saggio soffocare sul nascere qualsiasi focolaio di rivolta, facendo vivere nel terrore i neri. I fondatori del Klan hanno "evocato quasi per gioco una forza oscura e sanguinaria, che ormai è sfuggita del tutto al loro controllo". Viene nominato Grande Stregone dell'Invisibile Impero, cioè capo del KKK, il generale Nathan Bedford Forrest, che durante la Guerra Civile ha guidato memorabili cariche di cavalleria. I linciaggi, le atrocità e il terrore aumentano a dismisura, finché le truppe fedarli non decidono di intervenire pesantemente...
La struttura del libro, costituito da una parte saggistica (la riedizione parziale di un saggio già edito per Mondadori nel 1973) e una di reportage giornalistico colorato di fiction (la nuova edizione riveduta del memoir Sono stato nel Ku Klux Klan scritto da Stetson Kennedy nel 1954 e uscito in Italia quattro anni dopo) e completata da un breve saggio di Valerio Evangelisti, da una testimonianza di Alessandro Portelli e da materiali documentali e cronologici, è davvero peculiare e potrebbe forse confondere il lettore meno esperto. Ma tanta eterogeneicità alla fine al contrario si rivela preziosa, e garantisce - assieme all'imponente apparato iconografico proposto - un'esperienza sfaccettata sospesa tra il saggio storico classico e l'infotainment. Il giornalista Franco Nencini ripercorre le tappe fondamentali della storia del Ku Klux Klan con lineare chiarezza, evidenziando sia radici che conseguenze di un fenomeno che è anche sociale e culturale oltre che politico. Dal KKK ottocentesco, legato a filo doppio ai temi della Guerra Civile, si passa all'infame blockbuster del cinema muto "Nascita di una nazione" di David Griffith, che fa della mitologia del Klan la sua cifra estetica e ideologica e di fatto nel 1914 ne rilancia il mito, e poi alle varie nuove incarnazioni del KKK, da quello di William Joseph Simmons col suo Kloran a quello di Hiram Wesley Evans che alla fine degli anni '20 tenta (fallendo miseramente) di portare il KKK alla Casa Bianca. Annientato dal fisco (!!!) nel 1944, il Ku Klax Klan si frammenta in una serie di organizzazioni simili tra loro che negli anni '50 e '60 lottano contro il movimento per i diritti civili. È questo lo scenario della avvincente 'true story' di Stetson Kennedy, uno che a novant'anni e passa ama dire "Io ho cominciato a fare la campagna per Barack Obama nel 1932", uno che nei primi anni '50 - su incarico del vice Procuratore Generale Dan Duke si infiltra nel Ku Klux Klan rischiando la vita ma raccontando dal di dentro gli orrori, l'idiozia e persino la comicità involontaria dell'organizzazione razzista. Un noir serrato e avvincente, se non fosse che è tutto vero.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER