Storia della Libia contemporanea

Storia della Libia contemporanea

I confini tagliati più volte con l’accetta - almeno tre, dallo Scrambler for Africa alla dominazione italiana, fino alla prima indipendenza del Paese - parlano di un retaggio coloniale e di una spartizione dei confini fatta a tavolino, ma della Libia dicono anche di un territorio prevalentemente desertico con pochi, pochissimi elementi di rilievo. Terra di conquista, è stata sempre al centro del tessuto strategico di quella regione ed elemento nevralgico per la gestione degli equilibri interafricani. La scoperta di importanti giacimenti petroliferi, intorno agli anni Cinquanta, l’hanno portata poi al centro degli interessi delle potenze occidentali che non hanno tardato a mettervi sopra le mani. Mani mai del tutto libere di muoversi a piacimento, costrette a doversi misurare con l’ingombrante presenza del colonnello Muammar Gheddafi che nel bene o nel male è stato il protagonista indiscusso della storia postcoloniale del suo Paese fino al drammatico epilogo della sua cattura e della sua morte avvenuti nel 2011, in quella stagione calda conosciuta come primavera araba. Una storia, quella della Libia - paese strategico nel quadro del Maghreb e dell’Africa in generale - molto complessa, che affonda le radici nel dominio ottomano e che si intreccia, nel tempo, ai più importanti eventi di portata internazionale rendendo spesso questo paese apparentemente insignificante il crocevia di intrecci diplomatici che hanno spesso fatto tremare il mondo…

È un volume complesso quello messo insieme da Federico Cresti (professore di Scienze politiche all’Università di Catania, dove dirige il Centro per gli studi sul mondo islamico e l’Africa ) e Massimiliano Cricco (professore di Storia delle relazioni internazionali e Sistema politico europeo all’Università di Urbino “Carlo Bo”), altamente specialistico e destinato principalmente agli addetti ai lavori che dispongano già di un background che coadiuvi la lettura. La divisione in due parti - la prima inaugurata da una panoramica geografico-storica che abbraccia il periodo dal dominio ottomano alla fine del colonialismo italiano; la seconda che si concentra sugli sviluppi storico-politici più contemporanei dal 1951 fino al recentissimo rovesciamento del colonnello Gheddafi - consente di avere un quadro d’insieme globale, articolato, ma allo stesso tempo ben scandito della storia della Libia. Arricchito con mappe, fotografie ed un’ampia bibliografia di riferimento, Storia della Libia contemporanea è un volume completo ed esauriente anche se leggermente sbilanciato verso gli ultimi e più prossimi eventi legati alla primavera araba. Non certo una lettura immediatamente accessibile (siamo pur sempre davanti ad un saggio con aspirazioni manualistiche) a meno che non siate studiosi della materia o amanti della storia pura non evenemenziale.



 

 

 

 
 
 
 

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