Storia della pioggia

Storia della pioggia

Mentre “a Faha tutti hanno una storia”, Ruth Swain disegna un ritratto di sé proiettandosi nella storia del padre, che non c’è più. E così, costretta a letto, e rinunciando a metter d’accordo tutti “gli Swain e la Normalità”, guardando con interesse al diciannovesimo secolo, Ruthie si rivolge ad ogni “Caro Lettore” amante dei libri. Siamo in Irlanda, nella mansarda sotto la pioggia della figlia di un poeta, mentre la giovinetta scava fra i secoli di Swain. È una divoratrice di Dickens, espressiva e fantasiosa, che si isola in uno spazio di assoluta libertà, proprio su per le scale, dove emerge sempre più enorme una certa collezione di libri in cui rifugiarsi, come in un abbraccio paterno che sa “di fumo e pioggia”...

Tra la realtà del nonno Abraham, uomo di irrequietudine pura, e il pensiero del bisnonno, il Reverendo Absalom Swain di Salisbury, tutto preso dal desiderio di mirare sempre in alto, la storia del padre di Ruth è teatro naturale “della filosofia degli Swain ovvero la Teoria del Livello Impossibile”, che viene evocata da Williams cercando la complicità di chi sa di non rientrare nei canoni della cosiddetta normalità. Nel romanzo, che alterna varie vicende familiari a citazioni letterarie, liriche e riflessive, la narrazione è di grande efficacia e vivacità. Lo sguardo del lettore allora non cade a caso su Dickens, Orazio, Milton, Austen, Dostoevskij (ricordandone solo alcuni), Emily Dickinson e le sue Maiuscole, sull’intreccio ripetuto di figure e voci. “Un libro ne suggerisce un altro e al lettore di questo mio romanzo”, chiarisce il brillante scrittore, “sarà apparso evidente il debito che ho accumulato verso una moltitudine di autori”; una moltitudine, ricercata, rassicurante, protagonista, assai simile a una biblioteca, animata dalla continua varietà delle letture di una giovane narratrice, che esprime emozione e desiderio di trovare nei libri ereditati un padre amorevole che “avrebbe voluto che tutte le cose fossero migliori di com'erano, partendo da lui stesso e arrivando al mondo intero”.



 

 

 

 
 
 
 

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