Storia delle armi da fuoco

Storia delle armi da fuoco

La Storia è universalmente definita come la scienza che narra l’opera dell’umanità nel tempo e nello spazio. Tutto ciò che è esistito o esiste nel mondo ha una storia e con essa gli uomini possono giudicarsi e quindi ricavarne un vantaggio importante. Sintetizzò molto bene questo concetto Cicerone nel De Oratore: “Historia magistra vitae”, ossia la Storia è maestra di vita. L’umanità però sembra proprio non voglia imparare. La storia dell’uomo infatti, fin dai suoi albori, è stata costellata di lotte e di guerre che sembrano ripetersi con una costanza sconcertante. Inizialmente, nella condizione più primitiva, era necessario combattere con la natura per il soddisfacimento dei propri bisogni primari. Poi, in maniera progressiva, gli esseri umani hanno cominciato anche a lottare contro i propri simili. Parallelamente a questa evoluzione, si è verificato anche un progresso scientifico e tecnologico che ha portato alla scoperta di strumenti di difesa ma soprattutto di offesa sempre più avanzati e quindi efficaci. Si è partiti dai pugni a mani nude per conquistare una grotta o un pezzo di selvaggina, per passare ai ciottoli scagliati con le fionde e le lance, fino alle prime vere e proprie armi da fuoco del XIII secolo. L’artiglieria, dal latino ars tollendi, ha cambiato per sempre il destino dell’uomo e, a quanto la Storia sembri insegnare, rimarrà una presenza costante nel percorso dell’umanità anche in futuro…

Letterio Musciarelli, nato in Sicilia ma vissuto a Brescia, era un professore di matematica e preside che dedicò la sua vita alla passione per la meccanica e la storia. Con una cura certosina da archivista, spese anni di studio e ricerca in musei, biblioteche e raccolte private, non tralasciando di intervistare anche armaioli e antiquari. Con il materiale raccolto, nel 1965 pubblicò la prima edizione della sua Storia delle armi da fuoco. Un lavoro mastodontico che, in maniera precisa e sistematica, riesce a raccontare sia l’evoluzione tecnica e la produzione delle varie armi ma anche le loro implicazioni a livello antropologico nelle innumerevoli battaglie e guerre dell’umanità. Si parte dalla spiegazione dettagliata del funzionamento delle catapulte e del cosiddetto “fuoco greco”, per arrivare a quella dei primi archibugi, fino ai celebri revolver del selvaggio west e alle macchine termobalistiche. Il tutto con un occhio di particolare riguardo rivolto alle invenzioni belliche di origine italica, da Leonardo da Vinci in poi. Completano questa edizione del 2017 di Odoya alcune appendici dedicate agli appassionati e ai collezionisti come ad esempio il vademecum per riconoscere le armi contraffatte oppure un comodo elenco con i simboli degli armaioli più famosi di ogni tempo, dal Medioevo a oggi.



 

 

 
 
 
 

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