Storie di ordinaria follia

Una ragazza bellissima ma infelice ama sfregiare il suo corpo e la sua anima; un uomo dopo il matrimonio scopre che si sta lentamente rimpicciolendo; uno scienziato tedesco rifugiato in America inventa un'androide femmina costruita apposta per il sesso; un uomo viene ricoverato in fin di vita all'ospedale dei poveri; un tipo si spaccia per un grande poeta per scoparsi un ragazzo e una ragazza suoi fans; due ubriachi decidono di violentare il cadavere di una ragazza annegata; una donna rimorchia sconosciuti per farsi stuprare...
Dove porta la strada che si incomincia inseguendo una visione fugace sotto una gonna? Quale regola alchemica è alla base delle reazioni tra desiderio, solitudine, disperazione, amarezza, animalità? Di che colore diventa il mondo alla seconda bottiglia di whisky? E soprattutto: chi se ne frega? Molto ma non abbastanza si è scritto su Charles Bukowski e la sua poesia, e questa edizione speciale per i 50 anni della Feltrinelli è il modo migliore per far tornare il vecchio Buk sotto i riflettori, dato che Erections, ejaculations, exhibitions and general tales of ordinary madness è la sua opera più riuscita, abbagliante, violenta, vera. Si tratta di materiale originariamente pubblicato su riviste underground come Open City e Nola Express e in Italia smembrato in due volumi (questo e Compagno di sbronze, sempre edito da Feltrinelli): racconti duri, osceni, che hanno gonfiato le vele al soffio del vento di rivolta del 1968 o giù di lì, ma aggiungendo alla semplice capacità di 'rottura' con una letteratura paludata e statica la vis comica e boccaccesca della classe operaia americana, la disperazione e la rabbia degli homeless, le pose hard-boiled della generazione 'che aveva intorno ai trent'anni' sul finire dei Sixties e portava sul corpo le stimmate di un'America ormai sepolta.

 

 

 

 
 
 
 
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